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Gam, il consiglio regionale approva un documento congiunto

Il consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, un documento sulle emergenze occupazionali, utilizzo delle risorse destinate alle politiche attive e passive, con particolare riferimento alla Gam. In particolare il documento approvato dall’Assise all’unanimità impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale a Dare attuazione a quanto previsto nel PRRI, alle delibere 638/16 e 114/17 e nel DEFR, ed in particolare: a) Accelerare una attenta e puntale profilazione dei avoratori, propedeutica all’incontro di cui al punto h), anche ove possibile attraverso la partenza del SIL, per rispondere alle diverse esigenze personali e del mercato del lavoro; b) Realizzare i lavori di utilità diffusa (ex Lavori di Pubblica Utilità – LPU), sbloccando il bando regionale con l’immediata attivazione della convenzione con l’INPS, appena sottoscritta e ove possibile correggendo alcuni dei parametri di cui agli indicatori ISEE. In particolare, la delibera 369/18 prevede lo stanziamento di 1,75mln euro da impiegare immediatamente e 3,5 mln euro a regime, per ben 93 amministrazioni richiedenti e 967 lavoratori occupabili, e a valutare la possibilità di recuperare ulteriori risorse necessarie per dare completa copertura per circa 5/6mln. Per la sola GAM significa sbloccare immediatamente circa 60 persone da impiegare nei lavori di utilità diffusa in base alla profilazione e ai fabbisogni espressi dai comuni. Al riguardo, vanno individuate priorità specifiche per gli ultracinquantenni e con maggiori difficoltà. c) Autoimprenditorialità, con specifico bando da emanare repentinamente e demandando alla Giunta regionale la possibilità di utilizzare strutture regionali a supporto di chi deve realizzare la proposta imprenditoriale; d) Bonus assunzionali per chi ha più anni di lavoro al raggiungimento della pensione (circa 40 persone), in area di crisi con priorità per le nuove aziende. e) Supportare le attività del cd “Incubatore” per la piena e stabile occupazione del bacino “lavoratori gam”; f) Mettere in campo ogni azione utile all’attuazione del Contratto di Sviluppo attualmente previsto in capo ad “Agricola vicentina” e le relative risorse, nonché la “continuità” della stessa ai fini degli strumenti che richiedono tale requisito; g) Sostenere il rilancio della filiera avicola; h) Sollecitare la convocazione del “Tavolo MISE” con “Agricola vicentina”; i) Esperire ogni tentativo teso a soluzioni normative specifiche, come per Merloni e altre imprese. L’atto di indirizzo impegna altresì il Presidente del Consiglio regionale e la II Commissione consiliare: 1)All’esito dell’incontro di cui al punto h) dell’impegno al Presidente della Giunta e all’Esecutivo, ove necessario, a richiedere l’audizione nella competente Commissione consiliare di “Agricola vicentina” e gli altri soggetti interessati in collaborazione e senza sovrapposizioni con le competenze e le attività in corso di realizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico; 2) A monitorare e sovraintendere l’avanzamento di quanto innanzi, attraverso il lavoro della II Commissione, unitamente all’Assessore competente, allargato all’audizione e confronto partenariato economico-sociale, e attraverso l’attivazione immediata della Commissione regionale tripartita; 3) Attivare le misure riguardanti le politiche del lavoro di cui innanzi nel più breve tempo e comunque non oltre il mese di settembre al fine di evitare dannose interruzioni di trattamento previste dal mese di novembre 2019.

Di admin

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