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Foibe, una pagina che si voleva cancellare

Oggi il giorno del Ricordo. Di quanti italiani finiti nelle Foibe. L’esodo di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia sotto lo spettro della pulizia etnica delle milizie jugoslave e lo spettro delle foibe. “Sulle foibe – ha scritto il presidente della Giunta regionale, Donato Toma –  non si accesero i riflettori della cronaca. Vi era l’esigenza da parte dei vincitori di relegare questa tragedia a un effetto collaterale della Seconda guerra mondiale.  Si scelse la strada dell’omertà e, in molti casi, anche della negazione storica dell’accadimento di quei tristi eventi. Eppure – aggiunge Toma –  indicibili nefandezze furono operate dalle milizie di Josip Broz, nome di battaglia “Tito”, sui nemici di guerra e su chiunque della popolazione civile fosse stato accusato di essere collaborazionista o nemico del popolo. I crimini di guerra – ha chiuso il presidente Toma – non hanno colore politico e da qualunque parte provengano, o qualsiasi motivazione li abbia determinati, debbono essere fermamente condannati quali delitti contro l’umanità”. Anche il sindaco di Campobasso, Antonio Battista ha scritto: “Profughi considerati fascisti solo perché contrari alle follie del dittatore slavo che, senza freno, mieteva vittime con una ferocia inaudita. Tante famiglie terrorizzate hanno lasciato le loro case per trovare un rifugio, alcune sono arrivate pure a Campobasso dove hanno vissuto l’esilio con assoluta dignità ma con il cuore in pena per chi era passato dalla luce di quelle terre rosse all’oscurità delle foibe. Qualcuno di quei fuggiaschi è sepolto anche nel nostro cimitero. Il Giorno del Ricordo – chiude Battista – deve dunque servire a farci riflettere sui troppi errori commessi, sulla solitudine in cui abbiamo lasciato i nostri connazionali.

Di admin

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2 commenti

  1. Annamaria Tersiani

    Pagina nera della storia italiana, al pari di quella fascista. È stata purtroppo omessa dai libri di storia a seguito di orientamenti di sinistra di certi docenti e relative commissioni. Per fortuna, sta rientrando nel novero delle nozioni da studiare. Un altro passo avanti va fatto perché non sia una libera scelta parlarne, ma un dovere morale. Chi zittisce presunti oppositori con la morte è un criminale che deve pagarla, sia esso di sinistra, di destra o di centro.

  2. Mariapaola De Bernardis

    Parlerei anche delle purghe di Stalin, del genocidio di Polpot, dei desaparecidos in Argentina (buttati dagli aerei in piena notte) e di quelli scomparsi in Messico per via del narcotraffico, degli attuali regimi dittatoriali di sinistra in Nicaragua, Honduras, Venezuela, che portano alla scomparsa improvvisa di gente senza un motivo fondato. Non ci sono stati solo il fascismo e il nazismo, anche questa è storia, e come tale va trattata! Quando il governo di una nazione si tramuta in sopruso e soverchieria, non c’è colore politico che tenga.

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