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Finmolise, Toma chiede ed ottiene le dimissioni del Consiglio di amministrazione

“Non c’è più visione d’insieme su cosa deve fare Finmolise e per questo ho chiesto al consiglio di amministrazione di dimettersi”. Lo ha detto il presidente della Giunta reionale, Donato Toma, nel corso di una conferenza stampa tenuta unitamente al presidente di Finmolise, Paolo Verì. A scanso di equivoci e per evitare polemiche – ha aggiunto Toma – ho inteso rendere pubblico quanto posto in essere”. Entro fine mese ci saranno le nuove nomine mentre il presidente Toma ritiene che bisognerà mutare la stessa funzione di Finmolise che fino ad oggi ha assunto più le forme di un istituto di credito che di sostegno alle imprese e all’economia. Potrebbe, dunque, essere ridisegnata come una merchant bank attraverso una ricapitalizzazione per potere agire all’interno delle stesse imprese. Le dimissioni dei componenti il consiglio di amministrazione evitano, di fatto, contenziosi e blocchi della società finanziaria regionale. “Sin dal nostro insediamento nel CdA Finmolise, è apparsa subito evidente la difficoltà di operare al meglio delle nostre capacità e competenze professionali, stante la divergenza di vedute con i vertici della Regione Molise sulla necessaria condivisione di una strategia programmatica”. A margine della conferenza stampa del presidente Toma, così scrivono i consiglieri Mena Iapalucci e Giovanni Leva. “Questa situazione ci ha costretti ad assistere, spesso impotenti, alle varie dinamiche politiche, senza possibilità di esercitare appieno le nostre funzioni amministrative, che ci competevano in qualità di organo tecnico e non politico. Per cui, nell’ultima assembla dei soci – chiudono Iapalucci e Leva – , onde evitare il protrarsi dell’empasse che da troppi mesi sta limitando l’azione di Finmolise in favore del sistema imprenditoriale molisano, abbiamo aderito alla richiesta del Governatore Toma di rimettere i nostri incarichi e consentire, così, il rinnovo del Consiglio di Amministrazione”.

Di admin

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