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Ferrovie, avventure da terzo mondo del 05/09/2019

Già ero infastidito dal fatto che se a Roma, i molisani, devono percorrere il famigerato binario 20/bis… a Napoli, gli stessi molisani si trovano a percorrere il binario 4 (forse più lontano del cugino laziale).
Ma tant’è!
Salgo sul treno quando aprono le porte (e cioè quando è partito il treno davanti al nostro) e, udite udite, su quelle carrozze non c’è l’aria condizionata… Vabbè, penso, uno dei finestrini è aperto e, quando partirà, ci sarà un po’ d’aria…
Finalmente partiamo, ore 14,00 in punto, e arrivano i primi flussi d’aria (sempre calda, ma almeno si muove).
Ecco, mentre penso questo il treno di ferma… ma avremo fatto solo 3/4 km e ci fermiamo già?
Con volto mortificato il macchinista ci informa che il treno non va; “speriamo di tornare a Napoli”, ci dice (come a dire, se non volete farla a piedi, pregate… e noi abbiamo pregato tanto da riuscire a tornare su quei pochi km. Percorsi).
Ora siamo su un altro treno che ci porterà a Caserta (siamo fiduciosi, questo non è il treno per i molisani e quindi arriverà certamente!) dove, forse, speriamo, ci sarà un pullman ad attenderci…
Come previsto arriviamo a Caserta. Adesso saliamo sul bus e via verso casa…
Si ma il bus dov’è? L’incaricato della biglietteria, con professionalità, ci indica il posto fuori dalla stazione (circa 200m.) dove ci attendono un numero imprecisato di bus. Peccato che nessuno di questi ne sa nulla! Torniamo in biglietteria e lo stesso impiegato si va ad informare dal capo stazione. Torna e candidamente ci dice: NOOO, il pullman non è qui è a Vairano. A Vairano e come ci arriviamo? Andate a lamentarvi con il dirigente della stazione.
Ormai a fare vento sono solo le pale (non eoliche).
Al nostro arrivo nella stanza dei bottoni 4/5 versioni diverse “abbiamo fatto gli annunci che avreste dovuto prendere il treno per cassino, scendere a Vairano e lì poi il pullman”… “aspettate il treno delle 17,40 (Napoli campobasso)”… “no, meglio far tornare il bus da Vairano”…
Nel bel mezzo di tutto sto bel casino, entra, con faccia stupita l’autista del bus al quale avevano detto di arrivare alle 16,10/16,15 (chissà perchè poi, visto che il treno da napoli arrivava alle 15,50.
Non vi racconto questo pomeriggio di paura per avere la vostra compassione ma per suggerirvi: quando prendete la tratta transoceanica, Isernia Napoli e ritorno, portatevi il carica batteria e, se Salvini ne ha lasciato qualcuno, un rosario per le preghiere!
Ringrazio Dio per avermi fatto scegliere di vivere in Molise, bellissima regione, piena di verde, aria pura, gente meravigliosa e alimenti buonissimi dalla quale, però, è bene non prendere mai il treno!
Ivan Perriera

Di admin

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