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F24 o F35 Agenzia delle Entrate o ADE regno dei morti?

#vengoconquestamiaadirvi
di Franco Di Biase

In quel tempo bisognava pagare le gabelle. Le gabelle non erano le sorelle degli sgabelli, come nemmeno erano le cugine delle cappelle, le gabelle avevano una vita a sé stante, vivevano di energia propria e irridevano tutti.
Le gabelle le trovavamo ovunque, un “nerboruto” padano aveva ipotizzato di togliere le gabelle sulla benzina, pensate che la prima fu del 1935, quando c’era lui, il pelato di Predappio, che in piena autarchia impose la tassa sulla benzina per finanziare la guerra di Etiopia. Guerra coloniale di conquista di altri popoli. Successivamente di gabelle sulla benzina ne sono state imposte altre, qui le stiamo chiamando gabelle, altri parti vengono definite tasse, la parola più appropriata, invece, in italiano è: ACCISE. Noi molisani sappiamo bene cosa diciamo quando diciamo: puozze esse ACCISE.
Sappiamo perfettamente quali siano le gabelle/tasse/accise che ogni giorno affliggono la nostra vita da un punto di vista economico, la affliggono, ma la risollevano perché, per esempio, se ti ammali ti portano in ospedale. L’ospedale funziona (?) proprio grazie alle tasse che tutti paghiamo, ma se non funziona o lo fanno funzionare male, perché sappiamo che la gestione della sanità dipende principalmente dalla politica, la colpa di chi è? Questo magari ci pensiamo un’altra volta. ora parliamo di gabelle.
Esistono dei moduli di pagamento che hanno il nome di un agente al servizio di sua Maestà britannica, Bond, James Bond, penseremo tutti. Nossignore F24, che detto così potrebbe anche sembrare il nonno degli f35 che tanti soldi sono costati alle casse italiane. Si quelle casse dove finiscono i soldi delle nostre tasse, quelle tasse che poi utilizzano per comprare aerei da guerra e non per costruire ospedali di pace. Dunque il modello f24 serve a traghettare i soldi dalle tue tasche nel vortice della finanza pubblica italiana. Il modello f24 lo compila solitamente il commercialista, perché in Italia per pagare le tasse hai bisogno di uno specialista, magari compri le medicine a “membro di segugio”, seguendo i consigli della pubblicità, ma per le tasse hai bisogno di uno specialista. Bond, James Bond.
Per la gioia di chi li ha inventati, ma nemmeno degli inconsapevoli commercialisti, oltre ad esistere il sito dell’agenzia delle entrate , esiste anche tutta una serie di link dove ti si spiega come pagare le tasse e sono link esaustivi dove trovi i rimandi a tutte le normative. Puoi trovarci, se capita, anche rimandi alla Gazzetta Ufficiale del 1954, che se il tuo commercialista ha 34 anni gli sembrerà di essere Indiana Jones nel tempio dell’ADE, non in senso di morti greco/romani, ma in senso di Agenzia Delle Entrate.
Allora il tuo commercialista giovane si catapulta sulla distinta del tuo f24 e deve essere fortunato che tu debba versare cose “note”. Note nel senso che si versano tutti i giorni, perché se capita che hai fatto qualche contratto, hai fatto qualcosa che non succede tutti i giorni, scattano i codici particolari e lì si apre un mondo. Il mondo dei rimandi ai link predisposti dall’ADE, i link che dovrebbero spiegarti tutto ma che “magicamente” non si aprono o addirittura ti dicono che non ci sono. Un po’ come si usa dire: “è fuori stanza”. Quindi il tuo commercialista deve armarsi di santa pazienza e fare da tramite tra e l’ADE per cercare di riempire il famigerato assurdo modello F24. Perché le tasse non basta pagarle, bisogna anche sapere come pagarle. Bisogna sapere perché lo stato ha una contabilità a capitoli di spesa. Capitoli di spesa o capitoli di soap opera.
Ai posteri l’ardua sentenza. Per ora statevi arrivederci, vado a pagare

Di admin

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