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Edilizia, il dramma dei numeri

Sono 5000 gli edili che hanno perso il lavoro, 2000 quegli degli impianti fissi e circa 1700 quelli persi nell’indotto. Sono state invece 1500 le imprese grandi, medie, piccole e a conduzione familiare che hanno chiuso i battenti. Le cause sono state affrontate e dibattute da un decennio ormai: lentezza dei pagamenti della Pubblica Amministrazione per la ricostruzione post sisma 2002, progetti e finanziamenti europei fermi al palo, necessità di sburocratizzare. Da qui, la protesta delle organizzazioni sindacali moisane che confluiranno nella manifestazione nazionale di venerdì a Roma per richiamare l’attenzione del governo sulle problematiche del mondo dell’edilizia.

Di admin

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