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Dalla cura delle piccole cose, le grandi: cambio di passo a Palazzo San Giorgio. Verifiche e controlli a tappeto delle scuole prima dell’apertura dell’anno scolastico

Dalla cura delle piccole cose, le grandi. E’ un dettato non scritto ma opportunamente praticato da chi si avvale dell’esperienza e delle buone pratiche nel gestire il bene comune. Se ne avvale la nuova amministrazione comunale di Campobasso contrassegnata dai 5 Stelle per voler essere considerata una proficua transizione politica e amministrativa a Palazzo San Giorgio. Da dove, infatti, è stata diffusa una determinazione dirigenziale, che non ha precedenti, se riferita a memoria recente, che impegna l’ingegnere Antonio Abbazia e il geometra Michele Di Maio a controllare tempestivamente, prima dell’inizio dell’anno scolastico, le condizioni in cui versano gli elementi e le strutture delle scuole, “fonti di potenziali pericoli”, e di porre in essere e realizzare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ritenuti necessari. Dei due tecnici, il geometra Di Maio è stato incaricato della verifica del normale funzionamento degli impianti (idrici, elettrici, di riscaldamento e telefonici). Uno screening accurato, che affianca il problema della sicurezza sismica degli edifici per la quale (sicurezza) in passato, ne va dato atto, s’è preoccupata l’amministrazione Battista. Uno screening, come dicevamo, accuratamente preventivo, per evitare come spesso in passato, di dover intervenire nel corso dell’anno scolastico con comprensibili disagi procurati all’attività didattica. Una scelta, questa presa, significativa della mentalità analitica e organizzativa del sindaco Gravina peraltro preannunciata e posta in essere nella fase amministrativa precedente l’insediamento ufficiale a Palazzo San Giorgio con la disposizione, al servizio competente, di attuare sistematicamente l’innaffiatura delle oltre trecento essenze arboree che, senza troppa fortuna (politica) per coloro che lo hanno deciso, sono state poste a dimora nel corso della campagna elettorale, in combinazione con il rifacimento di parte dei marciapiedi, con l’intento non confessato di abbacinare gli elettori e conquistare consensi. Non è andata così. Della piantumazione e del rifacimento dei marciapiedi se ne sono fatti immediatamente carico i nuovi amministratori pentastellati con provvedimenti manutentivi di cui si erano perse le tracce in città da decenni. Dalle piccole cose, le grandi, dicevamo. Infatti, alla costanza con cui in questi giorni di calura si sta provvedendo a evitare il decadimento della giovane alberatura; alla decisione di mobilitare i tecnici comunali per assicurare la piena funzionalità dei plessi scolastici comunali (il geometra Angelo Di Soccio, a sua volta, è stato incaricato di assicurare la pulizia e il taglio dell’erba degli spazi a verde annessi alle scuole), l’amministrazione Gravina ha dato anche un forte segnale di concretezza affrontando tempestivamente le procedure per includere il territorio di Campobasso nel Contratto istituzionale di sviluppo relativo al progetto di cui è capofila il comune di Campodipietra, sulla valorizzazione dei tratturi e delle attività, collaterali e connesse, di ordine culturale, turistico ed economico, per un investimento di diversi milioni di euro. Ciò che si rileva da questi appena due mesi di amministrazione pentastellata è l’assenza di chiacchiericcio, di amenità, a tutto vantaggio del fare. Le piccole cose e le grandi. Sperando che duri.
Dardo

Di admin

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