Home / Territorio / Da non perdere. Domani 3 maggio a cura dell’università del Molise. Venafro tra sacro e profano, pubblico e privato, dall’Antichità al Medioevo

Da non perdere. Domani 3 maggio a cura dell’università del Molise. Venafro tra sacro e profano, pubblico e privato, dall’Antichità al Medioevo

Plauso e applauso all’università del Molise che restutuisce ai
molisani una pagina di storia locale in tutta la sua ricca dotazione e
rappresentazione. L’università del Molise fa dunque l’università del
Molise. Ne va preso atto. Accade domani 3 amaggio, a Venafro, presso
la Palazzina Liberty dove, a cominciare dal mattino (ore 9,30) fino al
tardo pomeriggio (ore 17), storici, archeologi e storici dell’arte di
UniMol e provenienti da diversi atenei nazionali illustreranno “il
sacro e il profano , il pubblico e il privato nella città di Venafro
dall’Antichtà al Medioevo”. Un excursus di assoluto interesse storico
e documentale sulla realtà venafrana che ne potrà trarre motivo
d’interesse e di vanto, se ne sarà capace e se vorrà. Ciò vale per
tutti i molisani, sperando che l’università, che su Venafro ha
studiato e analizzato a lungo prima di allestire il convegno di
domani, vorrà ripetersi sulle tante altre realtà storiche e
documentali del Molise fornendo così un servizio scientifico ai
molisani e agli studiosi in generale di ogni latitudine. Una giornata
densa di notizie, di comunicazioni scientifiche, storiche,
archeoliogicche che di Venafro fanno un punto rilevante della storia
regionale. A cominciare dal mattino, come abbiano detto, con una
lettura diacronica dei nuovi dati riguardanti l’aggiornamento della
carta archeologica di Venafro; con la storia di ricerche e contributi
sulla preistoria del territorio di Venafro; con nuovi dati sulla
presistoria recente del territorio circostante; con il punto della
situazione della presenza della ceramica di Bucchero nel Molise; con
la necropoli di età arcaica nella Piana di Venafro (Sesto Campano);
con la la produzione di ceramica a vernice nera nel territorio di
Venafro; con i dati di scavo e testimonianze d’archivio del territorio
di Pozzilli; con le attività di scavi a Camerelle di Pozzilli; con
Venafro prima di Augusto; con la nuova proposta di lettura della
divisione agraria del territorio di Venafro; con la normalizzazione
dell’ordine Corinzo in età augustea e il Teatro di Venafro; con i
materiali di scavo del vano della casa di Via Carmine 2 a Venafro; con
l’edilizia residenziale della Venafro romana; con la collegia e i loro
membri e patroni a Venafro in età imperiale; con le forme di carriera
e spazi autorappresentativi delle magistrature locali di Venafro; con
le opere pubbliche imperiali e le finanze municipali: il caso
dell’acqua di Venafro; con la presenza monastica a Venafro tra il VII
e l’’XI secolo; con le fortificazioniu urbane nel Molise medievale; il
caso della Torre del mercato a Venafro; con il cluster per lo sviluppo
sostenibile.
Dardo

Di admin

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