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Convegno a Campobasso il 3 e 4 giugno: l’università del Molise si muove e la Regione? Matese, Fortore, Alto Medio Molise e Mainarde aree interne da valorizzare

“Le aree particolarmente fragili, geograficamente interne, che hanno subito nel tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico e le cui significative potenzialità di ricchezza naturale, paesaggistica e di saper fare, vanno recuperate e valorizzate con politiche integrate sul lato dello sviluppo economico e su quello dell’adeguatezza dei servizi alle comunità”. Il Molise, nell’aderire alla strategia nazionale aree interne, di questi territori così particolari e particolarmente considerati dal governo italiano e dall’Unione europea, ne ha proposti 4. Precisamente: l’Alto e Medio Molise, l’area del Fortore, l’area delle Mainarde e l’area del Matese. A metterle in evidenza, a farne un motivo di incontro, di confronto e di dibattito, il 3 e 4 giugno saranno il Centro di ricerca per le aree interne e gli Appennini (ArIA) dell’università del Molise, e la società cooperativa Eticae – Stewardship in Action. Per meglio specificare, si tratta di un evento di divulgazione e formazione sui temi della sostenibilità ambientale, legati principalmente agli obiettivi 6, 12, 13 e 15 dell’agenda 2030. Dietro le formule, le sigle (le più esotiche e complesse) si celano motivazioni economiche e di sviluppo. Prevalentemente a benefico degli addetti ai lavori e di quanti sono diligenti nello stare con gli occhi aperti e le orecchie tese ai meccanismi europei soprattutto. L’università cerca di fare la sua parte scegliendo di trattare gli elementi scientifici che possono riversare vantaggi e benefici sulla realtà regionale. L’iniziativa di cui parliamo punta a far conoscere una nuova strategia di gestione etica e responsabile delle risorse e come possa essere di supporto allo sviluppo territoriale promosso dalla Strategia nazionale aree interne (Snai). In particolare, saranno illustrati i diversi ambiti di applicazione legati alle risorse ambientali e alle esigenze della gestione delle aree interne. Dall’università fanno sapere che sarà il direttore di Fsc Italia, Diego Florian, a parlare delle certificazioni rilasciate dal Forest Stewardship Council®, quale garanzia che il prodotto con l’etichetta Fsc® proviene da una foresta e da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile. Infatti, la Fsc Italia è un’organizzazione internazionale non governativa e senza scopo di lucro che promuove la gestione responsabile di foreste e piantagioni. A prendere nota di ciò che verrà detto e illustrato si prevede, anzi si auspica, siano gli Enti locali, gli Enti di ricerca, le imprese e le associazioni e quant’altri si riempiono la bocca di ambientalismo, di responsabilità gestionali e di salvaguardia e valorizzazione delle risorse ambientali. L’intervento delle istituzioni – dicono gli organizzatori – fungerà da riferimento con la situazione regionale, in particolare per approfondire come le quattro aree Snai molisane (Matese, Fortore, Alto Medio Molise e Mainarde) hanno tenuto in considerazione lo sviluppo sostenibile e la gestione responsabile delle risorse naturali nella loro programmazione, in una regione in cui la vera grande ricchezza è il territorio stesso connesso alle sue comunità. Sarà Nicolina Del Bianco del servizio fitosanitario della Regione Molise a illustrare le azioni di tutela e di valorizzazione della montagna e delle foreste, la biodiversità e lo sviluppo sostenibile all’interno delle politiche forestali. Il pomeriggio del 3 giugno, alle ore 15, si parlerà di come gestire responsabilmente il territorio con la land stewardship (custodia del territorio) e come proteggere, ripristinare e favorire l’uso sostenibile dell’ecosistema terreste con le certificazioni di forest stewardship e water stewardship e con una gestione responsabile delle risorse naturali; il secondo giorno, il 4 giugno, sarà dedicato maggiormente alla gestione forestale sostenibile ed ai servizi ecosistemici, fornendo informazioni sulle relative certificazioni Fsc (il marchio identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici). Quindi i partecipanti si confronteranno in una tavola rotonda rivolta al capitale naturale presente nelle aree interne molisane e al suo potenziale, in un’ottica di gestione sostenibile e responsabile dei boschi, sia dal punto di vista produttivo, sia riguardo alla fornitura di servizi ecosistemici.

Di admin

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