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“Campobasso, non va chiuso l’ufficio di Polizia ferroviaria in stazione”

Si è tenuto un incontro tra l’amministrazione della Polizia di Stato e le organizzazioni sindacali rappresentative sul territorio nazionale ed entrando nei contenuti della riorganizzazione, sono stati evidenziati i precetti della legge 124/2015, meglio conosciuta come legge Madia, che prevede un sostanziale e considerevole taglio di presidi di Polizia Ferroviaria. In merito alla pianificazione delle presenze territoriali di Polizia previste, è stata manifestata da parte della Federazione SILP CGIL – UIL POLIZIA la contrarietà alla chiusura del Posto di Polizia Ferroviaria di Campobasso, laddove la decisione dei vertici del Dipartimento della P.S. sarà irremovibile creerebbe non solo gravi conseguenze all’attività di sicurezza delle reti ferroviarie della regione Molise sul percorso CB-NA e CB-RM, ma anche prevedibili difficoltà lavorative per le squadre di Polizia Giudiziaria nella gestione dei rapporti con le competenti Procure della Repubblica. Il segretario generale provinciale della Federazione sindacale SILP CGIL – UIL Polizia Roberto PERSICHILLI, riferisce che tale misura precluderà al capoluogo di regione la fondamentale presenza di un necessario presidio di sicurezza della rete ferroviaria, che oggi svolge un importante ruolo di prevenzione, conseguenze ancora più accentuate per la regione se coniugate alla già attuata chiusura del Posto di Polizia Ferroviaria di Isernia. Lascio a tutti voi una riflessione, lo studente, il lavoratore, il semplice viaggiatore che prende il treno da Campobasso oggi si sente sicuro, perché vi è il posto di polizia Ferroviaria che effettua i controlli dal posto di partenza, salendo anche sul treno fino ad arrivare a Isernia – Venafro – Cassino dove solo in quest’ultima località, distante da Campobasso circa 100 Km, esiste un presidio di Polizia Ferroviaria. Possiamo solo immaginare cosa potrebbe accadere, se dovessimo perdere chi vigila per noi, durante il viaggio, all’interno della stazione, nei locali d’attesa, nel sotto passaggio ferroviario, nel confinante parcheggio, nonché nelle vicinanze del plesso. L’attuale forza organica in servizio presso il Posto della Polizia Ferroviaria di Campobasso è di circa 10 unità, ha incessantemente svolto il proprio lavoro, attività esercitata su più quadranti, in particolare nelle fasce interessate all’orario di partenza e arrivi treni, riportando dati statistici ottimali, rendendo la stazione ferroviaria di Campobasso un posto sicuro. La chiusura del posto Polfer comporta la ricollocazione del personale in altri uffici di Polizia del capoluogo, senza considerare che si tratterebbe di spostare personale “qualificato ed altamente specializzato” abilitato ad attività di controllo preposte sia sui treni che sui binari.

Di admin

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Un Commento

  1. Zona già in preda di balordi e di vandali, poi togliamo anche un presidio di sicurezza: mai sia!!! Campobasso, svegliati e reagisci!

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