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Campobasso, la situazione dei plessi scolastici comunali

In consiglio comunale a Campobasso, il confronto sulla sicurezza delle scuole.
Questi i dati della situazione scolastica in città da parte dell’assessore, Giuseppe Amorosa.
“Considerata la necessità di garantire la sicurezza e il diritto allo studio agli studenti della città di Campobasso, di seguito si cerca di mettere a conoscenza la cittadinanza dando informazioni sulle condizioni e gli interventi previsi sui seguenti edifici scolastici;

• Ist. Comprensivo D’Ovidio – scuola primaria e secondaria – scuola dell’infanzia San Vito di via G. Iezza;
• Ist. Comprensivo Colozza – scuola materna di via Crispi, e scuola dell’infanzia di via Tiberio;
• Asilo nido di via Verga.

SCUOLA FRANCESCO D’OVIDIO

Il plesso scolastico Francesco D’OVIDIO è ubicato tra Piazza della Repubblica e Via Gorizia.
L’attività didattica relativa alla scuola primaria e quella della scuola secondaria di l° grado, si svolge in tutto il plesso che risulta costituito da più edifici, tra loro adiacenti.
Attualmente la scuola primaria è allocata negli edifici posti sul lato a valle con ingresso da via Gorizia, mentre la scuola secondaria di l° grado è da sempre organizzata negli edifici con ingresso nell’edificio di piazza della Repubblica.
Sempre con ingresso nell’edificio di piazza della Repubblica, sono dislocati la presidenza, gli uffici amministrativi, la biblioteca, l’auditorium e gli archivi.
Sono stati eseguiti importanti lavori di ristrutturazione edilizia e adeguamento impiantistico nel corpo aule della scuola primaria, che hanno permesso di conseguire la certificazione antisismica, l’adeguamento degli impianti e l’ottenimento del C.P.I..
Il corpo prospiciente su piazza della Repubblica, anch’esso in passato, è stato interessato da lavori tendenti ad un piccolo miglioramento sismico, allo stato attuale sarebbero auspicabili lavori tendenti al miglioramento e adeguamento sismico.
Ora sono imminenti lavori di manutenzione straordinaria finalizzata all’ottenimento del C.P. l., anche per i corpi in uso alla scuola secondaria di l° grado.
Gli studi di vulnerabilità hanno prospettato l’opportunità di programmare ulteriori interventi strutturali sui corpi aule (almeno), con l’obiettivo di mitigare le suddette criticità risultanti dalle analisi di vulnerabilità, locali e globali.

SCUOLA DELL’INFANZIA “SAN VITO” – VIA JEZZA

La scuola dell’infanzia “San Vito”, è stata costruita tra il 1970 e 1985, non in conformità delle norme sismiche, ma delle norme che disciplinano le opere in conglomerato cementizio armato.
Lo stabile è costituito da un unico corpo di fabbrica composto da due blocchi sfalsati e piante irregolari, è costituito da due piani, uno seminterrato e un piano terra, con altezze variabili.
La scuola è ospitata al piano terra, accessibile direttamente da via Jezza. Il piano seminterrato è suddiviso in tre locali: due adibiti a magazzini comunali ed uno, di maggiori dimensioni, alla rimessa delle autovetture dei vigili urbani. I due piani non sono collegati da scale, ma esclusivamente da rampe carrabili esterne.
Le criticità riscontrate sono dovute principalmente alla irregolarità sia in pianta che in elevazione sfavorevoli in termini di risposta sismica.
Le armature dei pilastri e delle travi sono inadeguate in quanto il fabbricato è stato progettato per resistere solo ai carichi verticali.
Le limitate prove di compressione su carote prelevate sui pilastri in aggiunta di alcune prove non distruttive hanno evidenziato che la resistenza del calcestruzzo è inferiore a quella di progetto, per conoscere lo stato effettivo di tutta la struttura in cemento armano sono indispensabili indagini integrative sui calcestruzzi.
È previsto un intervento di parziale demolizione e adeguamento sismico, nonché dell’acquisizione del certificato di prevenzione incendi del costo complessivo di € 1.500.000,00, ricompreso nell’AP “scuole sicure” Regione/Comune.

SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA CRISPI

La scuola materna appartenente all’Ist. Comprensivo Colozza, è articolata su due livelli: un piano seminterrato e un piano terra. La copertura è costituita da solai orizzontali posti a due quote diverse, la quota più alta è in corrispondenza del corridoio centrale.
La struttura portante è in cemento armato, con telai disposti prevalentemente in direzione longitudinale; questi telai sono sporadicamente collegati fra loro da travi secondarie, a spessore nella maggior parte dei casi. Le sezioni trasversali dei pilastri sono composte da pareti corte, di spessore 20 cm, disposte in modo da formare sezioni aperte a “L”, “C” e “G”.
Infine si sottolinea la significativa irregolarità geometrica che caratterizza la struttura in esame, soprattutto in elevazione.
Infatti le fondazioni insistono su due diversi piani di posa sfalsati di quasi 3 m e vi è una forte riduzione della dimensione dell’impalcato nel passaggio dalla prima alla seconda copertura. Queste irregolarità possono causare effetti torsionali e concentrazioni di deformazioni in corrispondenza di specifici piani.
Si sono progettati e realizzati interventi finalizzati al miglioramento del comportamento sismico dell’edificio. Tali interventi di “Riparazione funzionale con miglioramento sismico”, progettati nel 2011 e completati nel 2013. Gli obiettivi degli interventi stessi erano il consolidamento dei solai e l’introduzione di un sistema resistente alle azioni sismiche orizzontali agenti lungo la direzione trasversale allo sviluppo dell’edificio con strutture in acciaio.
La scuola è compresa nel concorso di idee “scuole sicure” è prevista la demolizione e ricostruzione.

SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA TIBERIO – Ist. Comprensivo “Colozza”

L’edificio è ubicato nel settore delimitato dall’incrocio di via Tiberio e via San Lorenzo.
Da un punto di vista architettonico, il complesso scolastico è costituito da una serie di corpi, alcuni con copertura a falde, altri con copertura piana non praticabile. Tali corpi non sono fra loro indipendenti ma comunque compresi in un’unica struttura in calcestruzzo armato gettato in opera e sono interconnessi per consentire le attività sia di classe che comuni.
La pianta dell’edificio non è regolare e la sua forma planimetrica si avvicina a quella di una croce.
Fra le criticità riscontrate quelle più importanti sono: un’elevata amplificazione sismica locale nel sito della scuola e una elevata vulnerabilità concentrata soprattutto nei pilastri.
L’Amministrazione per questa scuola ha chiesto al Ministero il finanziamento di € 980.000,00 di cui al Decreto 2/8/2019 e nostro D.G.C n.206 del 5/9/2019, per eseguire i lavori di demolizione e ricostruzione.

ASILO NIDO COMUNALE DI VIA G. VERGA “BIANCONIGLIO”

La scuola è stata realizzata su un unico livello, gli spazi interni sono così distribuiti: le aule sono distinte per età, vi è la sezione dei lattanti, quella dei semi divezzi e quella dei divezzi, con i relativi locali accessori, un ufficio, un locale medico, una lavanderia/stireria, cucina con relativi locali accessori, blocco servizi igienici, l’ingresso e la zona per le attività collettive/refettorio.
Lo studio di vulnerabilità sismica realizzato dall’Università degli studi del Molise ha evidenziato diverse criticità che influenzano negativamente la risposta sismica.
L’immobile, tra l’altro, è ubicata su un terreno che per le sue caratteristiche si presenta con un’elevata amplificazione sismica.
Presenta una irregolarità geometrica sia in pianta che in elevazione, infatti la forma che meglio risponderebbe alle sollecitazioni sismiche è la pianta quadrata, con solai alle stesse quote d’imposta.
Le limitate prove di compressione su carote prelevate sui pilastri in aggiunta di alcune prove non distruttive hanno evidenziato che la resistenza del calcestruzzo è inferiore a quella di progetto, per conoscere lo stato effettivo di tutta la struttura in cemento armano sono indispensabili indagini integrative sui calcestruzzi.
Considerato la particolarità dell’edificio e del servizio comunale offerto, dove vengono ospitati bambini compresi nella fascia di età che va dai tre mesi ai tre anni, l’Amministrazione si è adoperata per trasferire entro fine anno l’asilo nido in una struttura più sicura.
A tal riguardo, gli spazi necessari per ospitare i bambini sono stati reperiti presso la scuola Media in via Alfieri, Ist. Comprensivo Petrone, costruita quando erano già in vigore le norme sismiche.
E’ stato redatto un progetto comprendendo lavori per adattare gli spazi alle esigenze dei bambini dell’asilo nido e lavori necessari per ottenere il certificato di prevenzione incendi.
Vogliamo riconoscerci il merito di aver cercato in tutti i modi questa soluzione e abbandonato l’inutile progetto che prevedeva l’esecuzione dei lavori per l’asilo di via Verga per ottenere il certificato di prevenzione incendi per il costo di € 150.000,00, utilizzando parte di questo importo per realizzare aule sicure destinate a bambini che per la loro tenera età necessitavano di un’attenzione maggiore, e un’altra parte invece destinata a risolvere problemi in altre scuole.
L’amministrazione, anche in questo caso, si è attivata, chiedendo al Ministero il finanziamento di € 980.000,00 di cui al Decreto 2/8/2019 e nostro D.G.C n.206 del 5/9/2019, per eseguire i lavori di demolizione e ricostruzione, onde offrire un servizio sicuro e funzionante, in considerazione del fatto che è l’unico nido-comunale della Città.
Il comune di Campobasso è stato classificato sismico a partire dal 27/04/1981 e escludeva dall’obbligo di rispetto delle norme sismiche “tutti coloro che abbiano iniziato una costruzione prima dell’entrata in vigore del provvedimento di classificazione purché la costruzione sia ultimata entro due anni dalla data del provvedimento stesso.”
Tutte le scuole non sono state costruite in conformità della legge sismica n.64 del 1974 tutte hanno un coefficiente di sicurezza basso e quindi ovviamente no ci si sarebbe potuto aspettare risultati molto diversi.
La scuola D’Ovidio – primaria e secondaria è in muratura di pietrame tutte le altre in cemento armato in conformità della Legge n. 1086 del 5/11/1971, le limitate prove hanno evidenziato che la resistenza del calcestruzzo è inferiore a quella di progetto.
L’Università degli Studi del Molise in seguito allo studio della vulnerabilità sismica delle diverse scuole nelle sue conclusioni ha auspicato come soluzione ottimale la demolizione e ricostruzione di nuovi edifici scolastici in conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza strutturale, efficienza energetica ed edilizia scolastica.

Di admin

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