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Campobasso alla resa dei conti. Pilone e Cancellario hanno avviato la campagna elettorale per il cambiamento e il rinnovamento delle politiche sociali, economiche e culturali della città

Probabilmente sarà l’unico raggruppamento civico e politico che al tavolo della coalizione di centrodestra per la scelta del candidato sindaco si presenterà con un programma condiviso con la base elettorale e con le maggiori espressioni sociali della città. Parliamo del gruppo di Democrazia Popolare che annovera Francesco Pilone e Maria Laura Cancellario, il primo candidato “in pectore” per la poltrona di vertice di Palazzo San Giorgio, la seconda per rinnovare una presenza che non ha mancato di incidere nei dibattiti consiliari e in alcune scelte dell’amministrazione, soprattutto sui problemi di carattere sociale.  Venerdì scorso i due consiglieri comunali hanno aperto ufficialmente la propria campagna elettorale incontrando una folta platea di cittadini/elettori ai quali è stata illustrata la filosofia socio/economica che intendono tradurre nell’azione politica, hanno indicato per sommi capi i maggiori e qualificati obiettivi per generare nella città un progressivo ammodernamento, una progressiva innovazione e, maggiormente, un progressivo coinvolgimento per dare senso compiuto ai valori della democrazia partecipata. Pilone è stato molto incisivo nel riassumere gli anni che ha trascorso e sta trascorrendo sui banchi consiliari (in maggioranza e in minoranza), ma ancora di più lo è stato nell’indicare e nell’illustrare il percorso da compiere in comunione d’intenti per rendere il centrodestra una alternativa credibile e necessaria per Campobasso, possibilmente senza inquinamenti, senza furberie, senza opportunismi e repentini cambi di casacca. Per farne una città di nuovo viva, di nuovo attrattiva e attiva, di nuovo produttiva sapendo e potendo cogliere le possibilità offerte dalle politiche comunitarie e nazionali. Nell’affollata sala dell’incontro s’è colta, in quanto palpabile, una forte corrente morale soprattutto, una ventata di freschezza d’idee e di progettualità. Cosa profondamente diversa dalle abusate adunate partitiche preelettorali in cui si elargiscono promesse e si capta furbescamente la benevolenza degli sprovveduti. Assuefatti alla becera demagogia che circola nella realtà politica campobassana, appaltata alla ancora più becera demagogia della realtà politica regionale, crediamo sarà particolarmente difficoltoso per Pilone (una montagna da scalare) far passare la richiesta di dare in modo serio e concreto una rinnovata identità al centrodestra e ai valori morali, sociali, economici e culturali che ancora gli restano e, ancor di più, creare le ragioni di un nuovo orgoglio di appartenenza politica. Il che vuol dire tenere fuori dall’uscio gli approfittatori, i convertiti dell’ultima ora, gli opportunisti, gli emissari occulti e in chiaro dei potentati economici e finanziari che ambiscono continuare a spolpare l’economia pubblica della città. Il tentativo è in atto; l’avvio della campagna elettorale con notevole  anticipo si presta a favorire la circolazione delle idee che Pilone e Cancellario hanno abbozzato e che intendono sviluppare con i cittadini, con gli elettori, con chiunque sia dell’avviso che bisogna cambiare metodologia e azione amministrative che sono intimamente legate all’utilitarismo politico, alle convenienze personali, ai compromessi di potere per il potere. Campobasso 2019 è una città esausta, inerte, opaca, che non traduce alcuna aspirazione. Per riaversi ha bisogno di una dose massiccia di energia sociale, di un nuovo modello politico e amministrativo tributario solo della necessità di cambiamento, di ammodernamento, di coinvolgimento che favoriscano il riscatto di anni di passiva e inconcludente amministrazione. Pilone,  non ce ne vorrà se diciamo che, per come è composta la realtà politica locale, difficilmente avrà il lasciapassare verso la sindacatura da parte del centrodestra che vive ( anzi sopravvive) solo di “scambi, di promesse, di silenzi e di complici sotterfugi”.  Ma il tentativo va fatto.

Dardo

Di admin

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