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Assurdo, rischia di fermarsi il Centro funzionale della Protezione civile

Ma è possibile che in Regione Molise si continui a viaggiare a lumi spenti? Anche per la Protezione civile? Il 30 novembre, infatti, andranno a scadere i contratti dei 14 lavoratori precari del Centro funzionale della Protezione civile. Ovvero, del sistema di allertamento che prevede che l’attività dei Centri Funzionali si sviluppi attraverso una fase previsionale e una fase di monitoraggio e sorveglianza in tempo reale dei fenomeni e di valutazione dei conseguenti effetti sul territorio. Ma né la politica né la dirigenza si è impegnata a definire la questione. Ovvero, attraverso la proroga dei contratti al fine di evitare che dal 1 dicembre il Centri funzionale della Protezione civile resti sguarnito. Ovvero, non funzioni. Resti paralizzato. Siamo, per davvero, dinanzi ad una situazione assurda che va a compromettere l’operatività del Centro funzionale della Protezione civile. E se dovesse esserci un’emergenza? E se dovessero aversi problemi con l’aumento dei livelli di criticità degli scenari di rischio idrogeologico e idraulico che sono attesi o manifesti? E basta guardare quello che sta accadendo in altri territori a seguito dei fenomeni metereologici. Senza parlare del rischio sismico. E chi diramerà i relativi codici in grado di allarme? Per davvero, abbiamo sfondato il livello dell’assurdo. Che si proroghino i contratti in attesa di un qualcos’altro. Ma che non si blocchi l’attività di emergenza e allarme. Ne va della sicurezza dei cittadini molisani.

Di admin

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