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Assunzioni sotto tiro e sotto interrogazione

L’assunzione di 22 figure professionali (senior e junior) da parte della Regione, destinate a fornire assistenza tecnica al Programma operativo regionale (Por) per l’utilizzo dei fondi europei destinati allo sviluppo regionale (Fesr) e allo sviluppo economico (Fse),nel settennio 2014-2020, è uscita dalla cronaca locale, seppure carica di commenti poco ragguardevoli generati dal sospetto che alcuni degli assunti possano farsi risalire ai consiglieri, agli assessori regionali oppure a qualche parlamentare in carica della deputazione molisana,  ed è finita  in consiglio regionale, portatavi dall’interrogazione del gruppo consiliare dei 5 Stelle, per approfondire quel sospetto, anzi a chiarirlo, insomma per appurare se la notizia circolata sulla stampa locale (scritta, parlata e online), corrispondesse al vero oppure fosse una falsa notizia. Anche questa testata s’è occupata della faccenda, sollecitata ad occuparsene dalla presenza nell’elenco dei soggetti selezionati ed assunti con cognomi abituali alla politica e alla pubblica amministrazione. Da qui, da questa coincidenza, è scaturita anche la curiosità del perché mai la giunta regionale che governava il Molise,  cioè al tempo della presidenza di Paolo di Laura Frattura e del centrosinistra a Palazzo Vitale e a Palazzo D’Aimmo,  a differenza di quanto aveva sempre fatto nelle circostanze in cui aveva assunto personale precedentemente selezionato attraverso bandi pubblici, questa volta, invece, aveva deciso di affidare  al raggruppamento temporaneo d’impresa Consedin s.p.a e Ernst & Young Financial — Business Advisors S.p.A., il compito di  selezionare il personale  venuto fuori dal bando pubblico del luglio 2017. Una stranezza comportamentale, se paragonata alla consolidata abitudine di procedere alla selezione dei partecipanti ai bandi pubblici regionali con personale interno alla Regione (ce ne sono a bizzeffe dirigenti, direttivi e funzionari in grado di farlo). Questa volta no. E’ stato preferito l’intervento esterno di una società specializzata ritenuta forse insospettabile  di influenza politica, interferenza o altra forma di condizionamento. Sarà. Sta di fatto che i partecipanti al bando pubblico indetto a luglio 2017 sono stati vagliati dalla Consedin s.p.a e Ernst & Young Financial — Business Advisors S.p.A  a partire dal 2 marzo 2018, vale a dire un tempo ancora più prossimo al rinnovo del consiglio regionale e della presidenza, fissato al 22 aprile successivo e, come da quasi tutta la stampa molisana posto in risalto, nell’elenco dei selezionati per essere poi assunti dalla giunta regionale  sono stati riscontrati cognomi, come detto, riferibili a personaggi della politica e dell’amministrazione molisane. Il ricorso alla società esterna appare chiaro possa trattarsi di una  soluzione per allontanare il sospetto che l’operazione potesse avere aspetti e contenuti clientelari ed elettoralistici,  e per mettere la giunta al riparo da critiche e sospetti. Insomma, una sorta di preventiva  “excutatio non petita, accusatio manifesta”,  s’è vero che alla resa dei conti il sospetto che ci possa essere stata qualche forma di favoritismo è letteralmente esploso e i il gruppo consiliare alla Regione dei 5 Stelle ne ha fatto motivo d’interrogazione urgente al presidente.  Se lo scopo dell’interrogazione è quello di far luce su tutta la vicenda, lo scopo è ampiamente prevedibile che fallisca. Sarà che sono politicamente inesperti o che abbiano scarsa confidenza con le tecniche indagative, l’interrogazione è articolata in modo che chi dovrà rispondere possa facilmente svicolare.  Ve la diamo in esame: “ La Regione, nell’attuazione del Por Fesr – Fse Molise 2014-2020, si avvale di personale esterno per l’assistenza tecnica che recluta sia in modo diretto oppure attraverso società esterne. A tal fine, nel 2017 è stata indetta una gara d’appalto dell’importo complessivo di 1.640.000,00 oltre Iva ai fini di affidare il predetto servizio di assistenza tecnica. La gara è stata vinta da un Rti (Raggruppamento temporaneo di imprese) costituito da Consedin S.p.a. e Ernst & Young Financial – Business Advisors S.p.a. A novembre, al 5° Piano di via Genova, prende servizio un gruppo 22 persone per l’espletamento di questi servizi e, guarda caso, alcuni dei prescelti, come riferito da diversi organi di stampa locale, sembrano molto vicini a rappresentanti della maggioranza o a esponenti politici di spicco del centrodestra regionale. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al presidente Toma di chiarire questi dubbi: È vero o no che l’odierna amministrazione Regionale ha fornito indicazioni e suggerimenti alle aziende aggiudicatarie finalizzati al reclutamento di figure professionali vicine a consiglieri o assessori dell’attuale maggioranza o a esponenti di spicco del Centrodestra molisano? Se sì, è vero che tra le risorse professionali assunte per lo svolgimento del servizio di assistenza tecnica vi sono parenti stretti (fratelli, cognati) di consiglieri o assessori dell’attuale maggioranza, o comunque di esponenti di spicco del Centrodestra molisano? È vero o no che alcune risorse assunte dalle aziende aggiudicatarie sono attualmente titolari di ulteriori incarichi o hanno in essere ulteriori rapporti, sempre con la Regione Molise? Se sì, può specificare quali sono tali rapporti in essere e se ritiene tale prassi inopportuna, nell’ottica di fornire opportunità lavorative a un maggior numero di giovani molisani qualificati?”. Beata ingenuità.

Dardo

Di admin

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