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Area di crisi non decolla. Unilever vola via?

Mentre l’area di crisi complessa stenta a decollare, a prendere il volo dal Nucleo industriale di Venafro-Pozzilli, potrebbe essere l’Unilever che occupa, attualmente, 200 lavoratori. Lo stabilimento potrebbe trovare allocazione in Ungheria. Era stata la Cisal a lanciare l’allarme e, ora, fatto proprio dal sindaco di Pozzilli, Stefania Passarelli, che ha chiamato in causa anche la Regione. Sarebbe un colpo mortale per il Consorzio industriale di Pozzilli e per l’economia dell’intera provincia di Isernia già alle prese con una profonda crisi economica. “Gli sforzi fatti dai lavoratori della Unilever di Pozzilli – ha scritto la Cisal – possono essere vanificati da strategie più complesse che ruotano intorno all’economia industriale. L’impegno sindacale per abbattere i costi volti a recuperare marginalità sul prezzo del prodotto di Pozzilli è stato importante tanto quanto la grande maturità dimostrata dai lavoratori, i quali hanno aggiunto professionalità e flessibilità utili per combattere la concorrenza spietata tra le fabbriche appartenenti allo stesso gruppo». L’azienda sarebbe pronta a chiudere uno stabilimento tra quello molisano e quello di Casalpusterlengo. Da qui il grido di allarme del sindacato e del sindaco di Pozzilli perché non si perda un’azienda come la Unilever che significherebbe, anche, la morte industriale dell’area industriale venafrana. E, questo, proprio mentre ancora si parla dell’area di crisi complessa e della necessità di un nuovo piano industriale regionale

Di admin

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