Affrontare il Napoli mette al microscopio le credenziali della Juventus

Arkadiusz Milik e Moise Kean © Gallo Images

L’inaspettato ingresso della Juventus nel dibattito sul titolo di Serie A sarà sottoposto alla sua prova più dura venerdì, quando la squadra di campionato si recherà contro la capolista Napoli.

Sotto di sette punti al secondo posto, la Juventus è tornata da un pessimo inizio di stagione per emergere come una delle due squadre di punta a fermare l’attacco del Napoli al titolo di Serie A per la prima volta dai tempi di Diego Maradona.

Dopo essere stato umiliato dalla Champions League e coinvolto in un grave scandalo finanziario, l’allenatore Massimiliano Allegri ha portato la sua squadra in difficoltà a otto vittorie consecutive in campionato su entrambi i lati della Coppa del Mondo.

Quelle vittorie improbabili sono arrivate mentre i pubblici ministeri erano alle prese con il club per presunti account falsi e irregolarità nel trasferimento dei giocatori.

Ancora più impressionante è che la Juventus non ha subito un solo gol durante la serie di vittorie consecutive e ora sta iniziando a recuperare giocatori chiave.

L’attaccante Dusan Vlahovic rimane infortunato, ma sia Arkadiusz Milik che Moise Kean dimostrano di essere più che sostituti, e chiunque sia titolare in avanti può essere affiancato dalle ali volanti Federico Keiza e Ángel Di Maria.

Chiesa è entrato dalla panchina e ha piazzato il gol vittoria di Danilo contro l’Udinese sabato assicurandosi il secondo posto per differenza reti, davanti ai campioni del Milan, l’ultima squadra a segnare contro la Vecchia Signora a ottobre.

La Juventus ha subito solo sette gol in 17 partite, ma venerdì ha affrontato l’attacco più forte del campionato con il Napoli e Victor Osimhen, capocannoniere del campionato con 10 reti, davanti all’affollato e rumoroso stadio Maradona.

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Il Napoli ha vinto tutte le partite casalinghe tranne una in questa stagione, con il pareggio con il Lecce l’unico punto in suo record, avendo segnato in tutte le 11 partite di Serie A e Champions League.

Anche Luciano Spalletti ha una squadra al completo tra cui scegliere, e sa che alla sua squadra è garantito il primo posto in vista della metà stagione del fine settimana successivo grazie alle vittorie su Sampdoria e Milan, ottenendo due gol contro la Roma nello spazio di cinque folli minuti. Domenica.

E sabato, il Milan si recherà contro il promosso Lecce per vincere a 10 punti dalla zona retrocessione e far sanguinare il naso ad Atalanta e Lazio nelle ultime due partite casalinghe.

L’Inter è a 10 punti dal Napoli e ospita il Verona – che ha raccolto quattro punti in due partite sotto la guida del nuovo allenatore Marco Zavarone – dopo aver pareggiato con il Monza e aver superato il Parma, squadra di seconda divisione, martedì in Coppa Italia.

Giocatore da tenere d’occhio: Federico Keiza

Il suo incubo per l’infortunio al ginocchio è finalmente finito, con Chiesa che è stato chiamato alla formazione titolare di Allegri per la prima volta in poco più di un anno dopo una promettente serie di presenze dalla panchina.

L’attaccante italiano ha giocato solo 126 minuti dalla rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro a Roma lo scorso gennaio, ma ha avuto un impatto ogni volta e ha già segnato due gol.

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