Home / Territorio / A Isernia, sabato 11 maggio, a cura dell’Accademia italiana della cucina. La cultura gastronomica molisana e il modello di vita all’italiana nel mondo: una sfida di livello globale. Interessati agricoltori, ristoratori, operatori della ricettività, dell’alimentazione e della cultura

A Isernia, sabato 11 maggio, a cura dell’Accademia italiana della cucina. La cultura gastronomica molisana e il modello di vita all’italiana nel mondo: una sfida di livello globale. Interessati agricoltori, ristoratori, operatori della ricettività, dell’alimentazione e della cultura

Il convegno sul modello di vita italiana nel mondo e la cultura gastronomica molisana che domani, sabato  11 maggio 2019, si terrà a Isernia, organizzato dall’Accademia italiana della cucina (Aic), è una iniziativa ambiziosa.  Esce dalla spettacolarizzazione televisiva della gastronomia (non c’è canale televisivo che non abbia ormai uno spazio dedicato al cibo, a come si cucina, a come si mangia, a come è meglio condirlo e servirlo) per entrare in un ambito scientifico e culturale, con ciò dando dignità ad una funzione (quella alimentare) e a un costume di vita (quello italiano) da comparare su scala mondiale, cioè su una dimensione globale. Atto di coraggio. Scelta intelligente. Diremmo, opportuna per stare, con la dovuta  coscienza, a sostegno della cultura gastronomica molisana che nel corso del tempo s’è resa riconoscibile e, soprattutto apprezzata, nella grande congerie gastronomica televisiva che spazia a trecentosessanta gradi, esaltando, indicando, a volte imponendo modelli e tradizioni a soli scopi commerciali. Una sfida, a ben vedere, che per la prima volta, crediamo, si pone su un livello particolarmente impegnativo e competitivo (Il modello di vita italiana nel mondo e la cultura gastronomica molisana), avendo la certezza che la si possa vincere. D’altronde a farsi carico di questo obiettivo è un soggetto accademico (L’Accademia italiana della cucina), quindi di massima garanzia scientifica, storica e tradizionale. A sostegno della iniziativa dell’Accademia si sono schierati il comune d’Isernia e la Camera di Commercio del Molise: pubblico e privato insieme per una campagna di promozione gastronomica e culturale che annovera radicate tradizioni molisane e prodotti specifici molisani. Per la vice-delegata dell’Aic di Isernia, Anna Scafati, il convegno si pone “di raccontare e svelare come, grazie alle migrazioni, gli italiani abbiano diffuso la cultura del cibo nel resto del mondo, contribuendo alla conoscenza della storia, del gusto, dell’arte, dell’italianità. L’attenzione riguarderà anche la nostra storia regionale, come storia e soprattutto come prospettiva in un contesto che sempre di più rende il mondo globale”. Per il delegato Franco Di Nucci, «il Molise è una terra di forte migrazione e di interessanti flussi turistici di ritorno, di risorse culturali e di importanti interessi economici per le strutture delle produzioni e della ricettività. Vogliamo pertanto  indagare la emigrazione come attuale elemento positivo e dare risalto alla storia che ha coinvolto oltre 30 milioni di italiani che, lasciando negli ultimi 100 anni i luoghi di nascita, hanno portato e portano i valori della italianità nel mondo. Riguardo poi alla gastronomia e alla cucina il successo è straordinario. Soprattutto in questo settore la socialità del Belpaese ci ha messo il suo marchio. Mentre la cucina francese si è diffusa grazie ai grandi cuochi che si sono fatti conoscere all’estero solo nei ristoranti, quella italiana è espressione delle ricette preparate dalle donne nelle loro case, in cui hanno conservato e tramandato l’essenza della gastronomia italiana e della capacità di dare al momento del pasto la speciale convivialità culturale e spesso religiosa. L’evento dell’Accademia italiana della cucina sarà occasione per approfondire questi aspetti con un focus sul Molise, utile per dare seguito a nuove iniziative economiche. Per questo, l’invito a partecipare è esteso soprattutto a coloro che lavorano nell’ambito dell’agricoltura, della ristorazione, della ospitalità, dell’alimentazione e della cultura”. Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Isernia Giacomo D’Apollonio, Franco Di Nucci, e Paolo Spina, Presidente della Camera di Commercio del Molise. Dopo l’introduzione di Norberto Lombardi, direttore del Centro studi territoriale dell’Accademia Italiana della Cucina del Molise e autore di importanti studi e ricerche sulla migrazione, ci saranno gli interventi di Vincenzo De Luca, Ministro plenipotenziario e Direttore Generale alla Farnesina del Sistema Italia nel Mondo, e di Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale delle Camere di Commercio italiane all’estero. A moderare e stimolare l’incontro sarà Anna Scafati. Nel corso dell’’iniziativa accademica non mancheranno momenti di musica e spettacolo con l’attore Giampaolo D’Uva e Mauro Gioielli con il Tratturo Etnoband. Concluderà l’incontro il Segretario Generale Nazionale della Aic Roberto Ariani.

Dardo

 

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