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118 a rischio, i volontari trattati come morti di fame

Per i molisani che quotidianamente affidano in emergenza quanto hanno di più caro, la salute loro e dei loro familiari, alla rete territoriale di 118 a breve potrebbero non potere più contare su tale servizio. Il perché è presto detto. Il decreto numero 15 del commissario ad acta della sanità,  ha recepito il nuovo Codice del Terzo settore e ha stabilito che “le spese sostenute dal volontariato possono essere rimborsate a fronte di un’autocertificazione” e “purchè non superino l’importo di 10 euro giornalieri e 150 euro mensili”. Quanti, cosiddetti volontari, che fino ad oggi hanno garantito il servizio intenderanno proseguire con queste cifre?  Il contributo, invece, fino ad oggi era di poco meno di 52 euro in base ad una vecchia convenzione del 2008 dell’ex governo Iorio. In Molise per garantire il servizio del 118 nelle sedici postazioni  con circa 200 volontari, alle associazioni vanno 2 milioni e 300mila euro. Pensate che nella sola provincia di Benevento per 11 postazioni vengono stanziati circa 4 milioni e 700 mila euro. E, ora, ai volontari andranno 150 euro al mese. Un assurdo che potrebbe fare saltare il servizio 118 e di emergenza sul territorio. E, così, invece di andare verso un netto incremento del livello di tutela della salute dei cittadini si procede in senso opposto. Mettendo a rischio la possibilità dell’emergenza del 118. E la politica, tace.La riorganizzazione del servizio sarà proposta dalla Commission

Di admin

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