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“Zuccherificio, l’ennesimo smacco per Frattura”

“Ennesima tegola sopra al governo regionale guidato dall’illustrissimo governatore Frattura, però, questa è più diretta verso il suo braccio destro, l’assessore all’Agricoltura Vittorino Facciolla, arriva dalla legge di Bilancio approvata pochi giorni fa. E’ stato approvato, infatti, un emendamento che incrementa il fondo per la razionalizzazione e la riconversione della produzione bieticolo-saccarifera di 5 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019 e 6 milioni per il 2020 integrando la somma già deliberata dalla precedente finanziaria. Tutto a vantaggio degli stabilimenti del Nord, invece nel Sud l’unico che era rimasto, la nostra politica regionale non aspettava di chiuderlo lasciando tra operai e indotto circa 6 mila famiglie senza reddito”. Lo scrive, il Comitato ex lavoratori Zuccherificio del Molise. “Dopo questo smacco hanno ancora il coraggio di ricandidarsi. L’on. Giuseppe Romanini (PD) componente della Commissione agricoltura della Camera, si dice soddisfatto della approvazione perché ricade nel suo territorio. La somma stanziata è di 16 milioni di euro di cui 10 alle aziende saccarifere e 6 milioni ai bieticoltori. Tra questi, oltre 1,6 milioni, andranno ai bieticoltori di San Quirico. In conclusione, l’Eridania Sadam potrà affrontare la campagna 2018 e continuare nella realizzazione dei progetti di reindustrializzazione verso la chimica verde che nei prossimi anni darà altro lavoro. Mentre noi, nei prossimi anni, faremo i disoccupati a vita per colpa di una politica di frantumazione di quello che avevamo. VIVA IL CENTRO SUD! MI RACCOMANDO IL 4 MARZO”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Giacomo Iacobucci

    La memoria corta è qualcosa che contraddistingue molti italiani, ma così facendo si avrà una visione distorta della realtà (qualunque essa sia), e dunque si sarà lontani dalla soluzione del problema (qualunque esso sia).
    Andiamo al dunque: qualche anno fa l’ente regione -con un esecutivo diverso- decise che le istituzioni potessero e dovessero fare impresa. Ecco dunque vedere la Regione mettere il becco in società come lo Zuccherificio, l’ex Gam, l’ex Ittierre, per citare solo le principali.
    Risultato? Lo avete sotto gli occhi, signori, a meno che non abbiate bisogno di una visita oculistica.
    I processi, mi hanno insegnato in fisica ed in chimica, sono sempre caratterizzati da un nesso di causa ed effetto. Per comprenderli, non bisogna mai scindere questo legame. Parlare, quindi, della situazione a cui sono giunte le ex partecipate significa soffermarsi al puro effetto senza andare alla causa che ha determinato il disastro.
    E’ altresì vero che l’attuale esecutivo deve trovare quelle soluzioni atte a riconvertire gente che se si trova sul lastrico non è certo per colpa sua, e continuare a tergiversare è deleterio.
    L’origine di tutto, però, viene da lontano: non perdiamolo mai di vista!

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