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Zuccherificio del Molise: il giorno della verità

Un vincolo di natura sindacale, da parte delle segreterie nazionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, darà ben altro spessore, oltre quello di matrice politica e amministrativa dei consiglieri regionali chiamati oggi a discutere del destino dello Zuccherificio del Molise, e solo di quello. Il vincolo corrisponde  al documento elaborato dalle tre sigle sindacali e consegnato al presidente del consiglio regionale ,Vincenzo Cotugno, perché lo ponga all’attenzione dell’assemblea. In esso sono state articolate proposte concrete ed operative per le politiche attive del lavoro. Proposte: non ipotesi, sollecitazioni, auspici. Proposte, “ a tutela dei 71 lavoratori della zuccherificio, con la copertura finanziaria del Fondo europeo Feg, sulla falsariga della Provincia di Livorno per i lavoratori della De Tomaso Automobili spa”.  Un vincolo, dunque, per limitare l’andata per i rami, particolarmente congeniale ai consiglieri regionali quando hanno scarsi punti di appoggio e scarsa conoscenza del problema. Della vicenda dello zuccherificio ne saprà il già presidente della giunta regionale, Michele Iorio, forse l’attuale presidente, Paolo di Laura Frattura, crediamo l’assessore alle Politiche Agricole, Vittorino Facciolla. Saranno costoro i probabili protagonisti della giornata e i maggiori esegeti del documento sindacale. Il consigliere (ex Pd) Michele Petraroia, a sua volta, ha indicato al presidente Cotugno l’opportunità che alla seduta consiliare, perché si abbiano ulteriori restringimenti alla demagogia, fossero presenti i direttori dei Dipartimenti regionali preposti alle materie del lavoro e dei Fondi europei. Insomma, l’obiettivo sul quale  si vogliono concentrare le energie, è contenere il confronto e il dibattito in ambiti possibilmente operativi. Per Michele Iorio lo zuccherificio deve essere salvato e la Regione deve assumersi la responsabilità di farlo, utilizzando le risorse reperibili, gli accorgimenti tecnici e gestionali indispensabili alla riattivazione della produzione, rivedendo e rivisitando la strategia d’uscita dalle aziende partecipate, preso atto che non ha portato a nulla, pur avendo previsto il concordato preventivo, la costituzione di una New-Co interamente partecipata dallo Zuccherificio del Molise spa; il trasferimento alla New-Co della quota di produzione dello zucchero e dei suoi derivati e stipula di un contratto d’affitto di ramo d’azienda; la cessione della società controllata e dei cespiti strumentali; l’abbattimento dei debiti da restituire ai creditori nella percentuale fissata con decreto di omologa. Cambio di registro, di mentalità, di volontà, come vanno maturando inaspettatamente nel gruppo di maggioranza in alcuni consiglieri. Interprete di questa necessità è il consigliere (già assessore) Massimiliano Scarabeo. Spettatori interessati dei lavori consiliari saranno i lavoratori dello Zuccherificio ai quali non si possono dare ulteriori motivi di malcontento, d’insoddisfazione dopo  anni di tribolazioni vissute, a cospetto di una evidente carenza d’iniziativa da parte della Regione che, non va dimenticato, dello zuccherificio detiene l’intero pacchetto azionario. Una seduta monotematica su un problema arcinoto, arcidiscusso e analizzato in tutte le sue implicazioni, non può certo concludersi con il solito ordine del giorno (all’unanimità) infarcito di “vedremo”, “faremo”, cercheremo”. Lecito pertanto aspettarsi qualcosa di nuovo.

Dardo

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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