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Violenze e maltrattamenti familiari, due ordinanze cautelari

La Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Termoli ha eseguito nella serata del 27.12.2017, un’ordinanza cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai familiari, a carico di un uomo di 32 di Termoli, il quale ha maltrattato ripetutamente la compagna con violenze, minacce ed ingiurie, sottoponendola a sofferenze fisiche e continue umiliazioni morali , proferendo contro di lei epiteti offensivi, aggredendola con schiaffi e con spintoni soprattutto quando la donna si rifiutava di dare al compagno maltrattante il denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, minacciandola e cacciandola di casa in piena notta dopo averla percossa. Con l’aggravante di aver posto in essere tale condotta in presenza della figlia avente meno di cinque anni. Inoltre, per aver tentato di estorcere denaro alla compagna reiteratamente, mediante violenza consistita nell’aggredire la convivente con schiaffi e spintoni, al fine di procurarsi denaro da destinare all’acquisto di stupefacenti. Con recidiva reiterata specifica.

Il P.M. della Procura di Larino dott.ssa Meo Marianna,  ritenendo gravi gli indizi di colpevolezza a carico del maltrattante, faceva istanza di misura cautelare al G.I.P. del Tribunale di Larino che la emetteva, confermando la consistenza dell’impianto accusatorio e ritenendo sussistere il pericolo di reiterazione dei reati.

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La Polizia di Stato di Campobasso nei giorni scorsi ha eseguito un’ordinanza cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna e alla sue figlie a carico di D.M., pluripregiudicato classe 1968 di Campobasso.

La Squadra Mobile documentava una serie di maltrattamenti ai danni della donna, avvenuti sin dal 2013. L’uomo ripetutamente apostrofava ripetutamente da vittima con epiteti offensivi ed umilianti, le dava schiaffi, la picchiava, le tirava i capelli, offendeva le di lei figlie minorenni con allusioni alla forma fisica delle stesse, la minacciava di sfigurarla con l’acido e di ammazzarla, per gelosia, presumendo che la donna potesse avere un amante. La pedinava. Le causava contusioni multiple e trauma cranico. Le arrecava un trauma contusivo allo zigomo e alle ossa nasali. Colpiva un familiare della compagna con un coltello da cucina. Pur sottoposto alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, al fine di pedinare la compagna, non rispettava le prescrizioni imposte ed ometteva di rincasare entro le ore 20.00, di rispettare le leggi e di non allontanarsi dalla sua abitazione. Con la recidiva specifica ed infraquinquennale.

Il P.M. della Procura di Campobasso dott. Giuliano Schioppi, considerate complete le indagini e ritenendo sussistere i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione dei reati,   avanzava richiesta di misura cautelare al G.I.P. che la concedeva.

Di Giuseppe Saluppo

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