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Vinitaly, 20 le aziende molisane. I seminari tenuti dall’Onav Molise

A Verona, dal 15 al 18 aprile, si apriranno, per la cinquantaduesima volte, le porte del Vinitaly, la manifestazione enoica italiana più importante.

Anche quest’anno il Molise si presta ad affrontare la sfida con le più blasonate regioni italiane, con quello spirito di competizione e la voglia di affermazione che lo caratterizzano.

Obbiettivo principale delle 20 aziende presenti nello stand regionale all’interno del padiglione 11  area F5, G5, sarà quello di raccontare, attraverso il vino, un  territorio incontaminato, che riesce a produrre vini di grande eleganza e peculiarità.

Sicuramente la Tintilia vitigno autoctono regionale sarà la regina delle degustazioni, ma accanto ad essa si potranno degustare tantissimi altri vini, dalla Falanghina, al Trebbiano, dall’Aglianico, al Molise Rosso, dai Sauvignon agli Cardonnay, dai Merlot  ai Cabernet,espressioni di questa terra che coniuga egregiamente tradizione ed innovazione.

Grande novità di quest’anno le numerose “Bollicine”  che caratterizzano ormai anche la produzione regionale,  e che insieme alla Tintilia sicuramente, saranno la grande attrazione dell’Area Molise.

Diversi anche i vivi biologici, che non potevano mancare in una realtà come quella molisana, che è naturalmente vocata al Bio.

Altra attrattiva, i diversi seminari , che l’ONAV, sezione di Campobasso, realizzerà, domenica alle ore 12, e lunedì alle 16,con l’intento di presentare ai wine lover e ai giornalisti del settore, tutte le DOP regionali.

Per i visitatori ci sarà l’opportunità di degustare i vini delle Cantine Borgo di Colloredo, Campi Valerio , Catabbo, Cianfagna , Cieri,Cipressi, Colle Sereno,Di Majo Norante, Di Tullio ,D’Uva,  Giagnacovo,  La Cantina di Remo, L’Arco Antico,Palazzo Livio,Salvatore, San Zenone , Tenimenti Grieco,Valtappino,Vinica, Vinicola Flocco.

Il Molise conosciuto ai più, per essere la regione che non esiste, si prepara così ad accogliere i visitatori, e a sfatare questo banale luogo comune, a questo punto non possiamo se non invitarvi a visitare lo spazio regionale, per apprezzare i vini molisani, per farsi raccontare una regione straordinaria  e scoprire che il Molise esiste, e come se esiste.

L’invito è dunque a fare una sosta in Molise, per ora quello in trasferta a Verona, per poi, perché no programmarvi le prossime ferie, e godere dei suoi vini e delle sue specialità gastronomiche.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Facciamoci onore con tutte le nostre forze! Il vino molisano è di ottima qualità e non ha nulla da invidiare ai vini di altre regioni. Ad maiora!

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