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Vigili urbani, solito caos

L’ultimo decreto Minniti, sul controllo del territorio, prevede anche l’utilizzo dei Vigili urbani nelle turnazioni con le altre forze dell’ordine. Per il rappresentante delle Rsu dei Vigili urbani di Campobasso, Pino Marrone, però, nel capoluogo ciò sarà impossibile perché l’organico vede un vuoto di 25 unità e, dunque, è evidente l’improponibilità, in tali condizioni, ad istituire nella città capoluogo un turno notturno del personale, anche in ragione di tutto ciò che ne conseguirebbe: dalla mancanza dell’armamento del personale, alla tutela dell’incolumità personale, alla mancanza di formazione professionale accurata e continua, alla carenza di mezzi e tecnologie. Per la Uil, infatti, va evidenziato il totale disinteresse di chi è preposto nei confronti delle problematiche che attanagliano la Polizia Municipale di Campobasso. Tra queste, anche, l’inadeguatezza degli automezzi che, oltre ad essere datati nel tempo, risultano in numero palesemente esiguo ed inoltre, sostiene la Uil – quasi il 50% degli stessi è fermo, da diverso tempo, nei locali di un’autofficina convenzionata, in attesa di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma non si potrebbe procedere per la mancanza di fondi. Il rappresentante della Uil, Pino Marrone, però, sottolinea come i proventi delle contravvenzioni siano stati utilizzati  per la rimozione della neve per 90mila euro e altri soldi per la spesa di energia elettrica per il funzionamento degli impianti semaforici. Eppure – sottolinea ancora la Uil – parte dei proventi dalle contravvenzioni dovrebbe essere destinata proprio all’acquisto e manutenzione dei mezzi. “E’ ora – chiude Pino Marrone della uil – che il Comune avvii una serie riforma organica del Corpo di Polizia Municipale oggi abbandonato a se stesso”

Di Giuseppe Saluppo

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