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Vigili urbani sempre più in uno stato di abbandono

di Giuseppe Saluppo

Quando viene meno, anche, il senso del decoro. Passavo, nel pomeriggio, dinanzi la sede distaccata dei Vigili urbani di Campobasso in piazza Venezia, quando mi avvedo della sistemazione delle due auto a lato di quella che fu Fontana Nuova. Le due auto dei Vigili tra immondizia varia e copertoni abbandonati. Senza una tettoia. Ma il Corpo Vigili urbani non dovrebbe rappresentare la città? Possibile, che a nessuno importi di come sia stato abbandonato? Di come è costretto a trascinarsi senza comandante ed organico sufficiente? Quando non vengono acquistate, financo, scarpe ed indumenti inadeguati. E’ questa l’immagine della città? Eppure, su quella che un tempo era Fontana nuova, c’è una scritta lasciata anch’essa al degrado: “Sit tibi cura mei sit tibi cura tui”. Mi sembra che significhi: “Avete cura per voi stessi, se vi preoccupate per me”. Ecco, perché anche questa, ormai, non si legge nemmeno più. Nessuno si preoccupa più del bene e dell’interesse della città. Quella scritta andrebbe coperta con una più attuale “Genua Urbe”. Città in ginocchio.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Dominic Cotti Cottini

    Direttore, ma se abbiamo un Municipio -sede di un’istituzione- che non reagisce agli imbrattamenti selvaggi da cui è stato preso di mira, un viale Elena che sembra un quartiere di Nuova Delhi, un terminal degli autobus che pare sia stato bombardato, di che cosa stiamo parlando? Questa città è allo sbaraglio, chi la sta amministrando se ne disinteressa altamente, non percepisce come tali i problemi che realmente ci sono, pensa solo di sbarcare il lunario oggi come domani. E’ una città da commissariare.

  2. Carlotta Immobile

    Direttore, lei parla di un venir meno del senso del decoro, io parlo di un venir meno del senso della dignità e dell’amor proprio.

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