Home / Politica / “I Vigili del Fuoco italiani i migliori al mondo e il Governo li vuole annientare. Vergognoso disegno”

“I Vigili del Fuoco italiani i migliori al mondo e il Governo li vuole annientare. Vergognoso disegno”

Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco consegnato al potere prefettizio. Questo è quanto emergerebbe dalla bozza del decreto legislativo della riforma Pa firmata Madia di modifica dell’ordinamento del Corpo dei Vigili. La denuncia è della Fp Cgil Vigili del Fuoco, che così commenta: “Il governo sta manovrando per togliere definitivamente l’autonomia ai Vigili del Fuoco mentre, nelle emergenze e quotidianamente con il soccorso tecnico urgente, le lavoratrici ed i lavoratori del Corpo garantiscono assistenza alla collettività su tutto il territorio nazionale”. Secondo Danilo Zuliani, responsabile nazionale della Fp Cgil Vigili del Fuoco, “se si dovesse realizzare questo scellerato, vergognoso progetto si passerebbe alla completa e definitiva militarizzazione del Corpo”. La Cgil, precisa, “ri getta completamente l’intero impianto del Decreto che, oltre a relegare le lavoratrici ed i lavoratori, tutti, quale bassa manovalanza nelle mani dei Prefetti, pone gli operatori del soccorso in una posizione di subalternità intollerabile”. Per Zuliani “tutto l’ordinamento è un’accozzaglia di norme che nulla hanno a che vedere con il fine ultimo del nostro lavoro, che è e rimane il soccorso alle popolazioni in un sistema di protezione civile integrato e all’avanguardia. L’intero articolato non rispetta minimamente il personale del Corpo, ridisegna una struttura ingessata nella quale i ruoli e le qualifiche non offrono adeguati percorsi di carriera e soluzioni alternative all’attuale disastro provocato dal D.Lgs. 217/05, anzi, se possibile, ne peggiora l’impianto”.  Per questo, aggiunge il responsabile Fp Cgil Vvf, “crediamo che diventi indispensabile unire gli intenti, quelli dei Dirigenti, depauperati di ogni tipo di potere, con quelli del  personale, relegato a diventare manovalanza senza alcun riconoscimento professionale, con ulteriori restringimenti di tutele e diritti. Tutti uniti contro questa ulteriore pseudoriforma, prosieguo del progetto partito nel 2002 e sinonimo di default del Corpo. È sotto gli occhi di tutti lo sfacelo prodotto in questi 10 anni dal precedente ordinamento, ora bisogna rigettare la proposta dell’Amministrazione e, discutere seriamente del nostro futuro. La Cgil – conclude Zuliani – si dissocia dicendo No a questo progetto e metterà in campo ogni iniziativa per contrastare questo vergognoso disegno”.

Di Giuseppe Saluppo

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