Home / Territorio / Venafro, polemica sui fondi per la scuola. La Regione: “Mai inviato il progetto esecutivo”
Imacon Color Scanner

Venafro, polemica sui fondi per la scuola. La Regione: “Mai inviato il progetto esecutivo”

Sulla questione del finanziamento per la realizzazione del complesso scolastico a Venafro, ottenuto il 2011 ma non ancora in cantiere, il sindaco Antonio Sorbo ha ritenuto chiamare in causa la Regione Molise che non avrebbe proceduto con lo stanziamento. Per la struttura tecnica regionale, però, le responsabilità sarebbero dell’amministrazione comunale di Venafro che avrebbe presentato un progetto preliminare e non il progetto esecutivo. “Il Comune di Venafro  prima ha chiesto il finanziamento (nota 11473 del 30/8/2011) per realizzare un Complesso Scolastico in Via Macchiavelli, trasmettendo anche un progetto preliminare, poi dopo aver ricevuto, il giorno dopo (Delibera Giunta Regionale 785 del 31/8/2011), il finanziamento ha fatto decorrere ben un anno e due mesi per chiedere che lo stesso venisse destinato per l’edificio L. Pilla (nota 15806 del 12/11/2012), a fronte di un termine del 29/3/2012 per trasmettere il progetto esecutivo;  La Regione, seppure era già trascorso un notevole lasso di tempo ed in presenza delle elezioni regionali (febbraio 2013) che hanno limitato l’assunzione del provvedimento trattandosi di atto di amministrazione straordinaria, si è prontamente adoperato con la nuova Giunta insediatosi all’indomani delle elezioni per procedere alla devoluzione richiesta dal Comune, tanto è vero che con Delibera di Giunta n. 180 del 03/05/2013 ha provveduto in merito;  Il Comune di Venafro (IS), ricevuta la devoluzione, invece di adoperarsi per procedere celermente alla redazione di un progetto esecutivo, al successivo appalto ed all’esecuzione dei lavori, ha impiegato oltre un anno (Delibera Giunta Comunale N. 132 del 24/7/2014) per approvare un Progetto Preliminare, poi altri cinque mesi (Delibera di Giunta Comunale n. 227 del 31/12/2014) per decidere di non procedere con la redazione dei successi progetti definitivo ed esecutivo ma di fare appalto ai sensi dell’art. 53, comma 2, lett. C) del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., ponendo a base di gara il progetto preliminare approvato.  C’è da far rilevare, inoltre, che il progetto preliminare trasmesso , con notevole ritardo, non è appaltabile, a differenza del progetto esecutivo richiesto al Comune dotato di tutti i pareri e nulla-osta che sarebbe stato immediatamente appaltabile, in quanto:  Il Progetto Preliminare prevede una spesa complessiva di € 5.167.000,00, con un primo lotto di € 2.485.000,00 pari al finanziamento assegnato, insufficiente  a realizzare tutte le opere per il completo recupero dell’edificio esistente. C’è infine da aggiungere , che alla data odierna: con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016 (19/04/2016) non è più possibile procedere all’affidamento dei lavori, ponendo a base di gara il progetto preliminare, ma si dovrà necessariamente procedere alla redazione ed approvazione, previo ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, di un progetto esecutivo”.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

La trasparenza bancaria e la valutazione dell’impatto ambientale al centro di importanti appuntamenti il 13 aprile all’università del Molise

  In successione, due distinti appuntamenti sugli aspetti più controversi del sistema bancario, e sulla …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*