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Vecchio sistema clientelare: i pacchi regalo della giunta regionale

Lo dice il sindaco di Capracotta, Candido Paglione (candido di nome e di fatto in questa circostanza) che i lavori di completamento della Fondo Valle del Sangro “erano attesi da decenni” e, guarda caso, solo a ridosso delle elezioni regionali del 22 aprile 2018 sono stati (ri)presi in considerazione (sulla carta). Disponibili, sempre sulla carta, anche i soldi necessari per migliorare un tratto della strada che collega Capracotta alla appena ricordata Fondo Valle. Paglione è di centrosinistra e dal centrosinistra ha ottenuto che fosse responsabile dell’Ente regionale per il diritto allo studio (Esu) e in questa condizione di vantaggio non perde occasione per sdilinquirsi in favore del presidente della giunta regionale Frattura e della sua governance. Paglione politicamente viene da lontano, non è un novello né un pivello, della politica conosce anche gli aspetti e egli effetti clientelari, quali sono quelli che i politici/politicanti adottano per prendere per i fondelli gli elettori, elargendo solo in prossimità dell’apertura delle urne ciò che avrebbero dovuto elargire a tempo debito. Non lo fanno, per avere le risorse finanziarie concentrate sugli ultimi mesi di governo e renderle materiale propagandistico e clientelare. Che sia così lo dicono i fatti. Ad esempio, non tutti i sindaci che hanno gli stessi problemi di viabilità del sindaco di Capracotta si sono visti arrivare finanziamenti “last minute”. I sindaci esclusi sono di matrice politica opposta a quella di Frattura e per questo tenuti a stecchetto. Consapevole di questo comportamento istituzionalmente scorretto, un sindaco incluso tra i beneficiari dovrebbe avere la sensibilità di non magnificare quel comportamento e di non vantarsi del vantaggio ottenuto. Ma, come accennavamo, il sindaco di Capracotta viene da lontano è sa a menadito che l’elettore in genere, e quello molisano in particolare, ha la memoria corta ed è abituato a vedersi regalare solo all’ultimo momento ciò che gli sarebbe spettato da tempo e da sempre; il momento delle elargizioni, dei favori, delle promesse, delle turlupinature. D’altronde, il rispetto dei diritti nel Molise è un esercizio politico e amministrativo defunto e sotterrato. La regola è questa che Frattura sta applicando con una metodologia degna di miglior causa. E lo può fare impunemente perché i beneficiati lo magnificano, gli esclusi non lo criticano. Non lo criticano perché aspettano che cambi il vento e dal nuovo (vento) sanno di poter avere ciò che ora non gli è stato dato. Un gioco a specchio, che riflette un Molise assistito e mai protagonista di una impennata d’orgoglio, di un riscatto che possa appartenere alla sua storia che, a rileggerla nel corso del tempo, ha avuto momenti di grande dignità. La giunta regionale, dicevamo, con il vecchio sistema clientelare cerca disperatamente di recuperare consensi, convinta che il sistema dei regali, delle promesse, degli incarichi e dei finanziamenti “last minute” possa colmare il disagio dei cinque anni ultimi di vita molisana; la rabbia delle migliaia di lavoratori in Cassa integrazione (anche costoro oggetto di manipolazione politica e strumentale con l’avallo dei sindacati che plaudono all’impegno di Amadori a riassorbire parte di loro con i soldi dei cittadini italiani e molisani); delle aziende in crisi; delle strade in disfacimento; dei trasporti boccheggianti; della disoccupazione giovanile galoppante. Potrebbe accadere che il vecchio sistema clientelare funzioni, stando alle esperienze passate. Ma il quadro politico molisano, al pari di quello italiano, annovera partiti e movimenti che non fanno parte della storia storicizzata del clientelismo, del favoritismo e dell’inganno istituzionale. Per cui non tutto è come prima. Qualcosa è cambiato o pare destinato a cambiare. Se non nella sostanza, certamente in una nuova coscienza. Quella, ad esempio, che dovrebbe rigettare indignata una delle ultime manovre poste in essere dalla giunta regionale nel solco degli atti deliberativi piegati agli interessi elettorali: riguardano l’approvazione delle schede tecniche di una serie di avvisi pubblici per la costituzione del catalogo regionale di offerta formativa individuale; per la concessione di borse di studio per la frequenza di percorsi di alta formazione presso i centri di ricerca dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare in Italia e all’estero; per il finanziamento di progetti di innovazione sociale; per la concessione di voucher di conciliazione, e per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili e di nuovi prodotti e servizi. Un bel pacchetto di avvisi pubblici e di finanziamenti che doveva essere confezionato mano a mano si venivano a realizzare le condizioni. Così non è stato, avendo stabilito dovesse essere un pacchetto regalo, un’esca nelle acque torbide dello strumentalismo politico e amministrativo finalizzato alla ricerca del consenso elettorale.
Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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