Home / Sport / In uno stadio desolatamente vuoto i rossoblù ritrovano la vittoria Che senso ha giocare senza tifosi? Deluso Perrucci che si trova in imbarazzo con Aliberti a cui aveva promesso una “bolgia”

In uno stadio desolatamente vuoto i rossoblù ritrovano la vittoria Che senso ha giocare senza tifosi? Deluso Perrucci che si trova in imbarazzo con Aliberti a cui aveva promesso una “bolgia”

di GENNARO VENTRESCA

Il Campobasso si è rialzato, col vigore di una fiamma. E ha cancellato, almeno al momento, le due brucianti sconfitte contro San Nicolò e San Marino che, nonostante tutto, non giustificano lo stucchevole comportamento dei suoi tifosi che hanno fatto, col semplice passa parola, il più clamoroso sciopero del tifo.

Non era mai capitato di vendere appena 67 biglietti, per una partita della nostra squadra. Che una volta indossava le maglie rossoblù. Come imponeva la logica e, oggi, seguendo i dettami della moda, si è vestita con uno stridente giallo, con pantaloncini rossi. Mettendo insieme un piacevole binomio: giallo-rosso, lo stesso della Roma che ha sfumature e qualità calcistiche ben diverse.

Due gol uno per tempo (Fioretti prima e poi Improta) gli autori delle reti della vittoria, contro la Civitanovese, storico avversario, tanto in D che in C2.

Ha aperto il rubinetto dello sconforto Giulio Perrucci, il presidente che ci mette di suo passione, tempo e sistema nervoso. “Sono sconcertato, nel ritrovarmi con lo stadio vuoto. Ma andremo avanti lo stesso. Sperando di far cambiare opinione a una tifoseria che ci ha voltato le spalle” ha spiegato il dirigente che si trova sempre più in imbarazzato con Aliberti, al quale aveva promesso, per convincerlo ad accettare l’invito campobassano, una folla “oceanica”.

Molto ci ha messo di suo Aliberti a non farsi voler bene. Le promesse di ripescaggio andato a mare non sono piaciute. Così la gente, sulla scorta dell’annuncio di un campionato di transizione, si è tirata indietro. Dimenticando che nei 40 campionati tra Quarta Serie e D, che sono equipollenti, la nostra classifica è stata quasi sempre deficitaria.

Fioretti ha centrato il quinto bersaglio personale. Di questo passo può raggiungere le 15 marcature, cosa che non gli è mai riuscita prima. Ha ritrovato la via del gol su azione anche Improta che si sfacchina, senza risparmio. Bene nel complesso l’intera squadra a cui mister Novelli ha imposto come portiere Cotticelli, al posto del disattento Capuano, sua la responsabilità sul gol di San Marino. Ma sia sa che i portieri, specie quelli giovani, sbagliano qualche volta.

Di Virginia Romano

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