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Uno spaccato del Molise che opera e che lavora

Più l’assenza degli uomini della politica e delle istituzioni si fa marcata negli incontri e nelle manifestazioni pubbliche, più emergono brillanti, volitive, incisive, utili soprattutto, le iniziative che nascono e vengono proposte dal mondo della produzione, del lavoro, della ricerca, della cultura. Mondi emendati dei condizionamenti e delle intrusioni demagogiche  e condizionanti della Politica politicante, purtroppo l’unica che riesce a sussistere in questa nostra realtà. L’altra, la Politica tout court,  ormai non ha più nulla da dire sul piano della fattività, della concretezza, dell’impegno profondo e duraturo intorno ai problemi della crescita e dello sviluppo. Gli impegni non portati a termine, i progetti svaniti, gli appuntamenti mancati (con la storia)  non si contano, e sono inconfutabili. Il Pil del Molise denuncia  la pochezza dell’economia e la evanescenza della programmazione. Per fortuna c’è il contrappeso di un Molise diverso: silenzioso, operoso, testardo. Ed è questo che mantiene a galla la barca molisana.  Prendiamo nota. Il 22 dicembre 2017 a Pescolanciano l’Associazione “IntraMontes” s’addentra nel “mondo delle api e come tutelarle per favorire l’agricoltura, il benessere e la biodiversità”. Da una particolarità, peraltro fortemente suggestiva, ossia il mondo delle api, ad una interessante sua interattività in agricoltura, col benessere e con la biodiversità. Le api, dunque. Da “IntraMontes” tengono a sottolineare che non sono semplici fabbricatrici di miele, ma insetti di vitale importanza per la produzione di cibo, per il benessere dell’ecosistema naturale e per la tutela della biodiversità. Pare che Einstein abbia dichiarato: “Se un giorno dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. Potrebbe essere un paradosso, ma spiega bene quanto siano fondamentali per la nostra esistenza e per quella del pianeta. A Pescolanciano, dunque, venerdì, a cominciare dalle 16, in Corso Garibaldi 10, i partecipanti all’evento “Non solo miele” potranno entrare “nel meraviglioso mondo delle api e capire come proteggerle dai pericoli che stanno mettendo a dura prova la loro sopravvivenza”. Proteggerle. Come e perché lo dirà l’entomologo Antonio De Cristofaro dell’università del Molise. Sono  bioindicatori di condizioni ambientali salubri. Dove sono le api l’ambiente è salubre; salvaguardarle deve essere un impegno collettivo contrastando le principali minacce cui sono sottoposte. Un film documentario sulle api sarà particolarmente istruttivo al riguardo. Lo presenteranno e commenteranno le giornaliste Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia. Racconta le storie di apicoltrici e apicoltori, che con grande dedizione portano le loro api in mezzo alle coltivazioni per favorire l’impollinazione e migliorare la salute dell’uomo, fino ad arrivare in un piccolo comune della provincia di Bolzano, Malles, dove i cittadini hanno abolito l’utilizzo dei pesticidi con un referendum. Un documentario per capire la relazione tra gli insetti impollinatori e la nostra alimentazione. La proiezione darà sarà anche lo spunto per discutere delle valide alternative per un’agricoltura responsabile e sostenibile. Per discutere dati alla mano ed esperienze vissute, al di fuori delle geremiadi assessorili ed istituzionali, con l’imprenditore agricolo Valerio Di Fonzo dell’azienda “La Roverella”, il quale pratica tecniche naturali per rendere il suolo più fertile, per accrescere la biodiversità dei terreni e per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Un’agricoltura di sostegno all’ambiente per la produzione alimentare e per la tutela delle specie animali e vegetali. Quindi la parola passerà ai medici veterinari Silvia Marra, che parlerà dell’ibridazione genetica quale minaccia per la salute delle api, e Luciano Ricchiuti, il quale illustrerà le patologie che colpiscono le api. Infine, l’associazione “Salviamo l’Orso” racconterà al pubblico esempi di buone pratiche per salvaguardare le api (e non solo) attraverso azioni concrete (dalla teoria alla pratica!). In conclusione vi sarà spazio per discutere ed interagire sugli argomenti trattati, cercando spunti e soluzioni. L’evento, moderato da Caterina Palombo dell’Associazione IntraMontes si concluderà con un brindisi a chilometro zero con le birre artigianali de La Fucina di Pescolanciano e le perle di artigianato de La Cantina 1959 di Carovilli. Uno spaccato del Molise che opera e che lavora.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Si spera che questo spaccato, unito al suo interno, sia l’elemento di riscatto per questa ragione, in barba a chi l’ha affossata.

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