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Una città in balìa della confusione

E’ da tempo che Campobasso ha perso il ruolo “guida” della Regione, non in senso meramente campanilistico, ma in termini di progettualità, programmazione, cultura. Infatti durante quest’ultima legislatura sono stati, ancor più, persi i capisaldi della programmazione territoriale. Naturalmente a seguito di ciò Campobasso ha perso la sua funzione di capofila, perdendo tutte le possibilità di sviluppo e, bruciando quel poco che era rimasto. Questo è accaduto perché è venuta meno la programmazione, infatti non c’è investimento o opera, fatta o messa in cantiere, degna di nota. La cultura è stata, praticamente, azzerata relegandola ad appendice di una qualsivoglia sagra. In questo bel mezzo della situazione, regna l’incertezza in Consiglio comunale anche alla luce dei passaggi di schieramento in essere e di quelli che si preannunciano. Ma, anche, delle fibrillazioni politiche in vista delle prossime elezioni comunali. Situazioni che sono emerse, con chiarezza nella tornata elettorale delle provinciali con alcuni nomi rimasti fuori da palazzo Magno proprio per gli spostamenti in essere. In questo frangente, il Consiglio comunale proprio non riesce più a lavorare e a trovare un momento di coesione e di idee da mettere in campo. Non un bel momento, dunque, per la città di Campobasso che rischia di restare intrappolata nel pantano nel quale è stata lasciata precipitare.

Di admin

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Un Commento

  1. Tutto vero purtroppo, ma ribadisco: se i cittadini non si danno una scrollata e non cominciano a prendere iniziative per proprio conto ed in sinergia fra loro, questo penoso status quo rimarrà tale.

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