Home / Politica / Un nuovo movimentismo comunale per ridare speranza ai piccoli centri

Un nuovo movimentismo comunale per ridare speranza ai piccoli centri

di Giuseppe Saluppo

La presentazione delle liste nei 18 Comuni che rinnoveranno i propri organismi, il prossimo 11 giugno, potrebbe essere un momento di rilancio per un nuovo movimento comunale. I piccoli Comuni rappresentano una realtà peculiare non solo del nostro Paese ma soprattutto del Molise, regione nella quale oltre il 90% dei Comuni presenta dimensioni demografiche inferiori ai 3.000 abitanti, per una popolazione residente complessiva pari a circa il 49% della popolazione regionale.  Molti di questi Comuni sono ubicati in zone montane e presentano notevoli problemi di accessibilità e di distanza dai centri di sviluppo.  La capacità del sistema amministrativo di tali Comuni di assicurare adeguati standard di funzioni e servizi si deve misurare con le difficoltà connesse a problemi quali il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, la relativa disponibilità di risorse economiche, sia pubbliche che private nonché lo scarso numero di professionalità e competenze. Stiamo parlando di quel fenomeno che conosciamo con i nomi di desertificazione e spopolamento: “rinsecchimento” dei sistemi produttivi locali, tendenza allo svuotamento insediativo per effetto del saldo negativo tra morti ed emigrazione da un lato, nascite e immigrazione dall’altro. Agricoltura, turismo e sistema ricettivo, accoglienza, recupero ambientale, valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, scuola, sanità, sport. Potrebbero essere veri sbocchi per il futuro. Anche se  si scontrano con la scarsità di mezzi e risorse con cui i comuni, quotidianamente, sono costretti a fare i conti. Non dimentichiamo che negli ultimi anni i comuni sono stati colpiti pesantemente dalla cosiddetta spending review, espressione dolce, apparentemente neutra, per significare tagli orizzontali, indiscriminati, alla spesa pubblica. Allora? Un nuovo “movimento comunale” potrebbe essere una risposta ad alcuni problemi stringenti che abbiamo davanti. Ed anche un’occasione per ridare dignità alla politica e speranza ai piccoli centri.

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Cotugno: “Riconsiderare le strade della Provincia di Isernia”

Il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, in una lettera indirizzata al presidente …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*