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Un errore nel bando stilato dall’Esu costringerà ad allungare i tempi delle assegnazioni delle Borse di studio

Borse di studio a favore di studenti universitari capaci e meritevoli ma privi di mezzi finanziari,  inclusi gli studenti con disabilità: una delle poche cose buone che distingue le attività di sostegno all’istruzione da parte della Regione Molise e dell’Ente per il diritto allo studio universitario (Esu) con i soldi stanziati dall’Unione Europea (Piano operativo regionale –Por- Fesr Fse 2014/2020). Sembrava cosa fatta il bando che avrebbe dovuto consentire ai capaci e ai meritevoli ma privi di mezzi finanziari di partecipare all’assegnazione, quando è venuto fuori un errore (dicono materiale, ma sempre un errore è), che ha rimesso in discussione il bando e, quindi, ha preteso che fosse corretto e riapprovato di nuovo. L’una cosa e l’altra  è stata fatta in sinergia con l’Esu. Gli errori sono ormai una costante nell’amministrazione regionale e negli Enti che ad essa fanno riferimento. Ne stiamo dando conto su questo giornale online, giusto per rimarcare una tendenza che non giova a nessuno, anzi crea danni ed imbarazzo, e che andrebbe meglio gestita da parte di chi ha il compito e il dovere di leggere e rileggere gli atti amministrativi prima di metterli in atto. Va detto che l’errore va addebitato agli uffici dell’Esu incaricati per convenzione con la Regione di attivare tutti gli interventi che attuano il diritto allo studio. Il bando per le borse di studio era pertanto una fattispecie. E va detto pure che sono statti gli stessi uffici dell’Esu ad accorgersi della sbavatura, informando la Regione che però, frattanto, il bando sbagliato lo aveva approvato. La nuova versione rettificata secondo le indicazioni comunicate dall’Esu è stata approvata dal direttore del Prino dipartimento della Regione Molise, Mariolga Mogavero, l’11 gennaio 2018, ed è stata notificata  al direttore pro tempore del Servizio “Supporto all’AdG del Por Fesr-Fse” per le procedure di appalto e altri macroprocessi diversi dagli aiuti, per gli adempimenti di competenza. Non solo. Pari notifica anche al direttore dell’Esu, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento, perché provveda a rettificare la pubblicazione del bando sul sito http://www.esu.molise.it e per tutti gli altri atti di competenza. Sarà poi cura del Servizio “Coordinamento programmazione comunitaria Fesr-Fse” provvedere alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Molise  (Burm) e nella sezione “Avvisi e Bandi Fse” del sito regionale http://moliseineuropa.regione.molise.it dedicato al Por Fesr Fse 2014/2020, nonché sul sito web e sull’Albo pretorio on line. In tutto questo frastuono di approvazioni, correzioni e notifiche, la parte che interessa gli aventi diritto alla partecipazione al bando delle borse di studio è questa: “le candidature dei soggetti interessati dalle agevolazioni, a pena di esclusione, possono essere trasmesse on line sul sito http://www.esu.molise.it/a partire dal giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Molise (Burm) e fino alle ore 13,00 del 45°giorno successivo a tale data”. Sicché, tra pubblicazione del bando sbagliato, la riapprovazione e  gli adempimenti conseguenti i tempi si sono dilatati. Ed è questo l’aspetto meno accettabile da parte dell’opinione pubblica e, in particolare, da parte dei possibili destinatari delle borse di studio che verranno assegnate sulla base dei parametri di reddito e di patrimonio “agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi finanziario”, parametri fissati rispettivamente in  23.000 euro ed in  35.434 euro quali limiti massimi dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) e dell’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (Ispe).

 

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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