Home / Territorio / Uilm: “Grazie a Marchionne, lo stabilimento di Termoli si è ripreso”

Uilm: “Grazie a Marchionne, lo stabilimento di Termoli si è ripreso”

Alla luce dell’ufficialità dell’addio del dott. Marchionne alla guida del gruppo Fca , la Segreteria Territoriale Uilm- Uil di Termoli a nome dei tanti lavoratori che rappresenta nella più grande realtà produttiva del Molise, (lo stabilimento Fca di Termoli), vuole esprimere il proprio ringraziamento.  “Un manager che 14 anni fa arrivò in azienda in uno dei momenti più bui per la Fiat ma che ha dimostrato tutto il suo valore sul campo. Fiat 14 anni fa era un’azienda sull’orlo del fallimento, oggi il settimo produttore di autoveicoli al mondo. A Termoli ha portato nuovi prodotti e nuova occupazione e di questo gliene saremo sempre grati. Ci spiace per l’accelerazione con cui è uscito di scena dovuto alle sue condizioni di salute. Marchionne resterà un riferimento per i tanti dipendenti che quotidianamente varcano i cancelli degli stabilimenti Fiat in giro per il  mondo. Al nuovo A.D. Manley vanno gli Auguri di buon lavoro con l’auspicio che Termoli continui ad essere un polo di eccellenza della meccanica all’interno del gruppo Fca”.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Boccardo: “Economia, ora azioni veloci”

“Neppure il tempo di commentare i dati dell’ISTAT di ieri che oggi anche la SVIMEZ …

3 commenti

  1. Un grande imprenditore, uno spirito sopraffino, fuori dal comune, poche balle e molta azione. L’ho sempre pensato quando era in vita, lo penserò sempre. L’Italia perde un grande pilastro, e sono molto rammaricata che a capo di Fiat abbiano messo uno straniero. Io ci lavoro, con gli stranieri, in particolare con quelli di matrice anglosassone: la loro visione delle cose e’ molto ristretta, oserei dire banale. L’estro e la lungimiranza di noi italiani non li sfiorano neanche.

  2. Carlotta Scognamiglio

    Ecco che se ne va uno dei pochi bravi imprenditori di questa nostra bistrattata Italia, uno che all’inizio ha dovuto applicare la regola di “lacrime e sangue” perché la Fiat colava a picco, ma che grazie alla sua inflessibilità l’ha rimessa totalmente a nuovo. Non occorre il panegirico postumo, perché non ne ha bisogno. Io mi sono scontrata con varie persone che hanno parlato, quando lui era in vita, con la pancia sazia o senza alcuna cognizione di causa. Non si dimentichino, costoro, che bello stabilimento di Pomigliano d’Arco i lavoratori non prendono più permessi per andare a vedere i mondiali di calcio e che i motori di Panda e Cinquecento sono tra i migliori sul mercato. Per non parlare delle Alfa Romeo. Grazie, Sergio, detto senza banalità.

  3. Michelangelo Bertazzoni

    Sono rimasto molto male quando ho appreso la triste notizia. Davvero con lui se ne va un pezzo d’imprenditoria mondiale, non solo italiana. L’ho sempre stimato in vita, pur consapevole che ha dovuto fare delle scelte impopolari per ridare vita ad una realtà che si stava suicidando con le sue stesse mani. Se a Termoli hanno riconfermato gli interinali, se ci sono più posti stabili, se da quello stabilimento escono molti più manufatti che in passato, questo lo si deve solo a Sergio Marchionne!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*