Home / Lavoro / Uilm: “Dalla campagna elettorale sparito il tema del lavoro”

Uilm: “Dalla campagna elettorale sparito il tema del lavoro”

Ad ormai due settimane dall’appuntamento elettorale per il rinnovo del parlamento italiano , la Uilm territoriale vuole fare un analisi a voce alta su quella che è la situazione del lavoro e del comparto metalmeccanico nella nostra regione, ma soprattutto vuole fare un appello a tutte le forze politiche affinché al centro dei loro programmi torni ad esserci il LAVORO. Questo perché ad esclusione di Fca dove al momento ci sono circa 500 lavoratori somministrati , per il resto la situazione del nostro comparto è molto complessa. Ci sono realtà produttive che solo grazie ad accordi di secondo livello fatti con le Organizzazioni Sindacali riescono ad andare avanti sperando in un miglioramento generale dell’economia che permetta loro di superare questi difficili anni. Dal 2008, anno di inizio della crisi sono aumentati solo i lavori part- time, saltuari, precari e discontinui. Si lavora poco e ovviamente si guadagna poco. Il lavoro a termine ha conosciuto una crescita record, ma dura sempre di meno: il 60% dei contratti dura meno di un mese , il 26% meno di tre giorni. Si lavora a mesi, giornate, a settimane , ad ore. Ovviamente tutto questo spesso con poche  tutele e senza una pensione dignitosa in futuro. L’accorato appello che la Uilm, a nome dei lavoratori che rappresenta vuole fare è quello di creare le condizioni per un futuro dove il lavoro sia rimesso al centro dell’agenda politica, ma soprattutto che torni ad essere stabile e di qualità. Da parte nostra saremo sempre disponibile con chi insieme a noi voglia andare al cuore dei problemi per risolverli in maniera seria e determinata.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Cgil: “Scuola, in Molise possibili 169 assunzioni di docenti”

Il  17 luglio 2018 si è svolto un primo incontro informativo al Miur sulle immissioni in ruolo …

4 commenti

  1. Il lavoro con la L maiuscola tutti lo vorrebbero, ma in un momento in cui l’economia ristagna e il paese è in affanno anche i lavoretti sono meglio di niente. A livello nazionale si comincia a vedere qualcosa ancora a macchia di leopardo, è ovvio che non bisogna abbassare la guardia ,ma nemmeno soffiare sul fuoco dello scontento. La depressione non giova a nessuno, cerchiamo invece di avere degli obiettivi per provare a raggiungerli passo dopo passo

  2. Antonia Crescimbeni

    Dalle agende elettorali di TUTTI gli schieramenti politici scompaiono, come per magia, i temi veri, gli unici che possono risollevare le sorti di un Paese. Perché? Perché occorrono sforzi, sacrifici, “lacrime e sangue”, in quanto si tratta di scardinare un sistema che per troppo tempo ha vivacchiato e, se ha funzionato, è solo per la caparbietà di una classe imprenditoriale (soprattutto al Nord) che non ci sta a lasciar mortificare la propria inventiva da poveracci che siedono a Palazzo Moffa piuttosto che a Montecitorio piuttosto che a Palazzo Chigi. Fateci caso: sono scomparsi anche temi caldissimi (e qui mi riferisco all’ambito nazionale) come la lotta all’evasione fiscale e alla criminalità organizzata, due piaghe purulente che si sono mangiate il Paese. Ma già, si tratta di bacini elettorali, quindi non si toccano…

  3. Cara Antonia, quando lei parla di evasione fiscale e di criminalità organizzata facendo riferimento solo all’ambito nazionale, sbaglia, perché questi mali affliggono anche il Molise. Basti pensare alla distruzione di alcune colture nell’agro di Campomarino, ai numerosi furti o intimidazioni a pompe di benzina piuttosto che a ricevitorie, a macchine incendiate in strada. E l’evasione dove la mettiamo? Quanti esercenti, commercianti, imbianchini, elettrauti, idraulici, centri fisioterapici, laboratori analisi vi fanno lo scontrino o la ricevuta? E voi pagate anche per loro, che continuano ad usufruire degli stessi servizi di cui usufruite voi, che li pagate perché avete la trattenuta in busta paga?
    160 MILIARDI di euro all’anno che ci impediscono di avere strade decenti, ospedali decenti, maggiore equità tra i cittadini. Insomma, ci impediscono di essere un Paese normale. E poi dobbiamo sentirci dire che, per rimediare, bisogna fare i tagli alla spesa pubblica. Siamo un popolo di pagliacci.

    • Sono d’accordissimo con la sig.ra Manicardi. SE TUTTI PAGANO LE TASSE, TUTTI PAGHERANNO MENO TASSE. Purtroppo nelle varie agende elettorali un discorso del genere non è presente perché, come e’ stato detto, si tratta di avere il tornaconto elettorale da chi sta rendendo sempre più iniquo e squilibrato il Paese con le sue pratiche di evasione o di elusione fiscale. Altro che tagli alla spesa pubblica! Il vero male per l’Italia è questo, e nessuno vuole affrontarlo. Stupidi i cittadini che non esigono scontrini e ricevute, fosse anche per un caffè. Ricordo comunque che per le denunce c’è il 117 della Guardia di Finanza o il modulo sul loro sito. Torniamo ad essere un Paese più giusto!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*