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“Troppi episodi criminosi in basso Molise”

“Gli innumerevoli episodi criminosi che si susseguono al confine con la Provincia di Foggia, segnalano il diffondersi di una questione insicurezza che rende sempre più problematico il controllo del territorio e il rispetto della legalità sia nella Provincia di Foggia, dove gli atti mafiosi sono sempre più frequenti, sia sul versante molisano dove da Santa Croce di Magliano a Nuova Cliternia si ripetono eventi incomprensibili, atti intimidatori e azioni di vandalismo”. Lo scrive il consigliere regionale, Michele Petraroia.
“Va dato merito ai rappresentanti parlamentari che dallo scorso anno fino a queste ultime ore hanno presentato interrogazioni parlamentari per sollecitare il Governo a potenziare le azioni di contrasto nei confronti della criminalità organizzata nonché a mettere in campo ogni utile iniziativa tesa a garantire il controllo del territorio e il rispetto della legalità.
Così come l’adozione di più mozioni su questi temi da parte del Consiglio Regionale da giugno 2016 fino al 4 settembre 2017 testimonia un’attenzione pressoché unanime, almeno dal punto di vista formale, su una materia di estrema delicatezza.
Le iniziative intraprese rappresentano un punto di partenza positivo sulla mobilitazione più ampia che bisogna promuovere insieme alle comunità locali, alle forze sociali, alle organizzazioni imprenditoriali e al mondo del lavoro per far crescere una consapevolezza diffusa sul rischio di infiltrazioni mafiose in Molise e sui mutamenti nefasti che stravolgerebbero il Molise allineandolo più in negativo alle contigue Province di Caserta e di Foggia.
Occorre saldare un’ampia e motivata reazione popolare dal basso con le iniziative intraprese in sede nazionale e regionale per sostenere l’azione delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, delle imprese e dei cittadini che quotidianamente si adoperano, ciascuno per le proprie responsabilità, per difendere ed affermare la legalità.
Non bastano gli atti prodotti in Parlamento né sono sufficienti gli atti approvati in Consiglio Regionale per fermare le scorrivie, le intimidazioni, i tentativi di estorsione o ogni altro episodio criminoso. C’è necessità di uscire dal torpore, dall’indifferenza e dalla sottovalutazione generalizzata che si ha su questi temi unendo le forze e alzando lo sguardo su ciò che è accaduto nelle regioni italiane dove ha vinto l’omertà e la collusione tra politica, affari e camorra.
Non è utile continuare a banalizzare, quel che accade ormai da anni in Molise, dall’interramento di rifiuti tossici ai fenomeni di sfruttamento del caporalato fino alle bombe carta davanti agli esercizi commerciali e agli episodi ripetuti di furti di mezzi agricoli e di autoveicoli.
L’insieme degli atti di vandalismo di queste ore perpetrate ai danni dei viticoltori di Nuova Cliternia e agli atti intimidatori accaduti a Santa Croce di Magliano, ci obbligano ad avviare una mobilitazione popolare unitaria che faccia muro contro la mafia foggiana e contro ogni illegalità o infiltrazione criminale sul nostro territorio.

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Alberto Mastrocola

    Tutto tristemente vero. Se non si parte da una reazione dal basso, avremo la criminalità organizzata anche da noi, e ad i nostri annosi problemi se ne aggiungerà un altro, il più grave. Se vogliamo che questo fardello non pesi come un macigno sulle nostre coscienze, dobbiamo reagire, e si reagisce non pagando il pizzo su un terreno o su un capannone, non chiedendo favori per vincere gli appalti, non facendosi allettare da prezzi economici di forniture edilizie o industriali, eccetera eccetera. Le forme di intimidazione possono anche essere subdole e poco visibili, ma si accompagnano sempre a qualcosa che si discosta dalle normali procedure, di conseguenza sta a noi cogliere quel qualcosa.

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