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Tremila i migranti in Molise. Vertice in prefettura a Isernia

Coinvolgere maggiormente i Comuni nell’accoglienza dei migranti per favorire una migliore integrazione nelle comunità che li ospitano. Il tutto utilizzando in maniera prioritaria modello Sprar. Questo il tema dell’incontro che si è tenuto in Prefettura a Isernia questa mattina, organizzato in collaborazione con l’Anci.   Certo è che si tratta di un fenomeno che vede il Molise particolarmente coinvolto visto che, attualmente, sono tremila i richiedenti asilo presenti in regione e più di mille sono stati accolti nella provincia pentra.  “L’incontro – ha spiegato il prefetto Guida – è stato da me fortemente voluto per dare seguito agli incontri bilaterali che ho avuto nelle scorse settimane con i singoli sindaci. Ho voluto che oggi fossero presenti tutti per avere un quadro, sia della situazione attuale, sia di quello che li attende nelle prossime settimane anche a seguito del piano operativo che è stato condiviso proprio qualche giorno fa dal ministro dell’Interno e, più in generale, dal governo con l’Anci a Bari”. Piano divenuto oggetto di una direttiva del ministro Alfano a tutti i prefetti “in cui – ha evidenziato Guida – si ribadisce come i Comuni debbano essere ancor maggiormente coinvolti nell’accoglienza dei migranti, utilizzando prioritariamente il modello Sprar come previsto già dal decreto 142/2015. Quindi viene considerato come modus operandi per il futuro che i Comuni che si faranno parte attiva mediante la presentazione di ulteriori progetti Sprar entro il 30 ottobre (primo termine previsto per la presentazione di progetti da parte dei Comuni) potranno ottenere in un futuro di non avere più la collocazione di ulteriori centri di accoglienza temporanei, che sono quelli gestiti dalle prefetture. In sostanza, più saranno propositivi gli enti locali, più dimostreranno di essere attori e soggetti attivi della gestione dell’accoglienza, più si sposterà gradualmente l’accoglienza dai centri di accoglienza temporanei alle strutture Sprar”. Presente alla riunione anche il presidente dell’Anci Molise Pompilio Sciulli. “E’ importante – ha affermato -che i Comuni vengano coinvolti al momento giusto. I sindaci non possono vedersi arrivare tantissime persone nei propri paesi, soprattutto quelli più piccoli, senza poterli gestire e garantire quelli che sono i servizi essenziali. Diverso è mettersi d’accordo con la comunità, con i sindaci e costruire nei limiti del possibile, un’opportunità per le stesse persone che devono essere ospitate di integrarsi nella comunità di riferimento”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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