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Trasporto urbano, la Regione pronta a rivedere i finanziamenti

Ridefinire per il 2017 la riduzione delle risorse trasferite ai Comuni per il trasporto pubblico urbano nell’ottica di avviare e completare quanto prima il percorso che porti all’efficientamento del servizio e alla sua effettiva sostenibilità: è l’impegno assunto dal presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, e dall’assessore Pierpaolo Nagni durante l’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Vitale con i sindaci di Campobasso, Isernia, Termoli e Larino e le organizzazioni sindacali. Al centro del confronto, le difficoltà riscontrate dalle amministrazioni locali per il mantenimento del trasporto pubblico urbano alla luce delle indicazioni introdotte con la Legge di stabilità per un taglio complessivo del 30 percento al settore. Particolare attenzione, nel corso dei lavori, alla vertenza Seac della città capoluogo per gli 8 annunciati licenziamenti.  “Come Regione, e siamo gli unici in Italia, partecipiamo in maniera sostanziosa, continuando a coprire completamente i costi per il servizio”, hanno puntualizzato il presidente e l’assessore.  “Nonostante direttive diverse a riguardo, ci siamo tenuti al di sotto del tetto fissato della norma, continuando ad assicurare risorse al settore per il 75 percento, altrove, come nei grandi comuni italiani, il Tpl è totalmente a carico dell’amministrazione locale. È chiaro che non sarà questa la nostra strada, ma il processo di compartecipazione da parte dei Comuni è ineludibile, a tutti chiediamo di fare la propria parte”, la loro esortazione.

“Alla luce di una verifica delle nostre possibilità in Bilancio, siamo pronti a valutare per questo anno un ulteriore sforzo per ridefinire l’entità della riduzione dei trasferimenti decisa a livello centrale così da accompagnare i Comuni nel percorso di ottimizzazione e razionalizzazione necessarie per erogare un servizio efficiente e sostenibile, non più legato al numero dei chilometri, ma al numero effettivo di utenti.”, hanno concluso Frattura e Nagni.

Di Giuseppe Saluppo

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