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Trasporto urbano a Campobasso, tra amnesie e necessità di programmazione

Si riapre la partita del trasporto pubblico urbano a Campobasso. A riaprirlo, è stato il delicato momento della sospensione delle corse autobus, per quattro pomeriggi, da giovedì a domenica, in occasione del Corpus domini . Non pochi gli utenti dei servizi che non hanno potuto beneficiare delle corse nonostante la presenza di due navette che, purtroppo, hanno fatto la spola praticamente vuote. Il Comune dovrà, comunque, pagare la società che gestisce il trasporto pubblico che, a parziale scomputo, ha garantito le corse navette. Punto interrogativo, invece, per gli autisti che quei turni avrebbero dovuto effettuare. Per molti utenti, però, l’improvvisa decisione della sospensione delle corse a fronte dell’assenza di tempestiva comunicazione, così come di un mancato incontro con le stesse organizzazioni sindacali, per una migliore gestione dell’organizzazione dei servizi, è stato un segnale di approssimazione e di mancanza di comunicazione adeguata.  E in tanti sono rimasti appiedati. La sospensione delle corse , però , è la cartina di tornasole di quello che potrebbe ancora aversi a fronte del taglio del 10% dei fondi da parte della regione che è già scattato. Il Comune non ha i fondi in bilancio per coprire questo taglio, di circa 300mila euro e, dunque, salteranno proprio alcune corse pomeridiane. A partire dalla cancellazione dell’Uno rosso.  Un sistema di trasporto pubblico urbano a Campobasso che non conosce da anni una riorganizzazione funzionale e un servizio al passo con le accresciute esigenze della città e dei pendolari. Senza considerare, ancora, la necessità della gara d’appalto visto  l’ulteriore taglio dei fondi che si avrà a partire dal prossimo anno. Per questo, ora, l’approssimazione va messa da parte. Per non dovere scontare tagli maggiori e non indolori.

Di Giuseppe Saluppo

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4 commenti

  1. Non capisco perché vi esponete sempre a critiche sterili e prive di fondamenta
    Intanto gli utenti sono stati avvisati della sospensione del servizio dalle ore 17.00 di giovedì, venerdì e sabato e della sospensione totale di domenica 18 Corpus Domini.
    Le disposizioni sono arrivate dal Comune per motivi di viabilità e sicurezza.
    Le due navette sabato pomeriggio e domenica per L’intera giornata hanno funzionato e al contrario delle ns. previsioni hanno portato gente.
    Naturalmente chi non ha lavorato non può essere retribuito.
    Nessun accordo si può trattare con il sindacato non avendo più in azienda la RSU
    Per ciò che riguarda il pagamento è tutt’altra cosa.
    Farebbe cosa giusta questa testata parlare qualche volta della correttezza della S.E.A.C. Che da 6 mesi non riceve contributi ma paga regolarmente tutti i propri dipendenti e fornitori.
    Tanto per dovere di cronaca.
    Dott. Costantino Potena. Legale rappresentante della Società

    • Ci fa piacere la risposta del legale rappresentante della Seac. Prendiamo atto, ed è la verità, che la Regione versa ogni sei mesi il contributo per il servizio di trasporto pubblico urbano. La nostra non era, certamente, critica rispetto alla Seac. L’approssimazione è stata dell’Amministrazione comunale di Campobasso che non si è resa conto di cosa comportasse la sospensione del servizio pubblico a partire, proprio, dal mancato pagamento degli stipendi agli autisti e finire al disagio causato ai pendolari. Urge, per questo, una riprogrammazione dell’intero sistema trasportistico urbano.
      Giuseppe Saluppo

  2. Gennaro Di Giuseppe

    Io dico, da semplice utente, che c’è più di una corsa inutile e inflazionata ed altre che scarseggiano laddove invece devono essere potenziate. Potrei elencarvele tutte, ma credo, se avete un po’ di onestà intellettuale, che le conosciate a memoria. Il servizio va ripensato totalmente.

  3. Arianna Di Biase

    Negli autobus occorrono le telecamere al fine di distogliere i malintenzionati dal commettere gesti inconsulti, ed anche per l’incolumità del conducente, che non svolge un lavoro proprio sicuro. Occorre, inoltre, ripensare il biglietto singolo, dandogli una durata di un’ora e mezza, e quindi di poter essere riutilizzato, magari con un minimo aggravio di costi. E’ tutto da rivedere

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