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Trasporto pubblico urbano, notte profonda

Trasporto pubblico urbano a Campobasso, sempre più nel caos. Il 31 luglio scade la proroga del contratto con la Seac che, a ragion di legge, dal 1 agosto non dovrebbe più svolgere il servizio. Il Tar ha bocciato i provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale che con la Seac ha inteso istaurare un lungo ed inutile braccio di ferro con una seria di tensioni che hanno finito con il far precipitare la situazione. Ora, cosa accadrà? Se lo chiedono in molti perché non sembrano esserci altre strade se non quella della proroga in attesa della stesura di un bando di gara per il gestore unico. La cui scrittura, però, dovrà essere affidata ad un esperto di bandi europei per evitare di cadere in altri errori e in ulteriori brutte figure. Sta di fatto che in mezzo ci sono quanti utilizzano il servizio di trasporto pubblico urbano che continuano a restare nel limbo. A non sapere quante corse resteranno in essere, quali i tagli, quante le soppressioni di linee. E l’azienda dovrà conoscere quanti fondi saranno garantiti dal Comune a fronte dei tagli da parte della Regione. Anche perché da questi, poi, sarà possibile conoscere i chilometri da percorrere e gli autisti da tenere assunti. Un vero e proprio ginepraio che sta mettendo in ginocchio il trasporto urbano. Senza dimenticare, ancora, che i mezzi sono, ormai, logori e molti sono fermi perché abbisognano di motori nuovi. Ma il Comune di Campobasso resta in silenzio.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Ma la città in ogni caso non potrà rimanere senza trasporto pubblico. Non si può considerare interruzione di pubblico servizio?

  2. Propongo una chiusura della città di Campobasso e un invio delle chiavi alle ortiche

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