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Terremoto, dissesto idrogeologico, alluvioni e viabilità: la faccia sfatta del Molise

Terremoto, dissesto idrogeologico, alluvioni e viabilità: la faccia sfatta del Molise. Di terremoto, di dissesto idrogeologico, di alluvioni e di viabilità parleranno  il 7 settembre a Guglionesi, alla Casa del Fanciullo, il segretario regionale della Cgil Sandro Del Fattore, i sindaci del cratere sismico venutosi a determinare in seguito alle scosse telluriche del 14 e 16 agosto, con epicentro Montecilfone, i lavoratori e i cittadini coinvolti. La base del confronto e della discussione  sarà la relazione introduttiva di del Fattore e su questa, colme abbiamo detto, si esprimeranno i sindaci dei paesi effettivamente toccati e segnati dal terremoto, cui seguiranno, per concretezza, le testimonianze di chi il terremoto lo ha patito e ne sta pagando le conseguenze. Significativa e, crediamo, voluta, l’assenza delle rappresentanze politiche e amministrative della Regione e finanche della Protezione civile del Molise. Il campo del confronto lo si vuole libero da qualsiasi condizionamento, perché possa esprimere interamente i rischi subiti e subibili, gli interventi fatti e quelli da farsi, le opportunità da cogliere e la trasparenza da dimostrare  oltre che mostrare. Una giornata rappresentata nelle peculiarità che raccontano di un territorio regionale particolarmente fragile e complesso in cui tardano a realizzarsi i presidi che meglio e tempestivamente possono fronteggiare gli eventi che proprio la fragilità e la complessità ne favoriscono la ricorrenza. Il Molise è simicamente molto vulnerabile e quanto è accaduto nel 2002 a San Giuliano di Puglia e recentemente a Montecilfone  e d ‘intorni avrebbe dovuto suggerire una ben diversa politica del territorio, una ben diversa organizzazione e un piano d’interventi come detta la legge per la messa insicurezza prioritariamente degli edifici e delle strutture pubbliche. Siano all’anno zero. Il dissesto idrogeologico è l’elemento distintivo del Molise: frane, cedimenti, smottamenti si contano a migliaia da un capo all’altro della regione e anche qui il difetto più vistoso è l’assenza di un piano e di un programma definiti. Non di meno preoccupa il sistema fluviale e torrentizio con le esondazioni e gli allagamenti e  anche su questo aspetto aleggia la penuria di progetti e di programmi. Dalla viabilità condizionata dalle frane e da strutture in cemento armato che datano diversi decenni e per questo oggettivamente precarie viene la maggiore preoccupazione dei cittadini. Sarà uno degli argomenti cardine dell’incontro di domani a Guglionesi e probabilmente fonte di polemiche e di contrasti per la disarmante condizione in cui versano. Non è da escludere che dopo la disamina, le analisi, le polemiche, nelle conclusioni di Gianna Fracassa della segreteria nazionale della Cgil, ci sia la possibilità di cogliere qualche motivo che porti a sperare che di fronte a tanta distrazione e a tanta pericolosità e inagibilità siano possibili i necessari cambiamenti.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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