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Svimez, segnali in chiaro ma pochi investimenti. Patriciello: “Il Sud cresce poco e male”

di Giuseppe Saluppo

Oggi, la relazione Svimez ha riportato alcuni segnali positivi per il Sud e, naturalmente, per il Molise. Bene ha fatto l’europarlamentare, Aldo Patriciello, a sottolineare: “Il rapporto #Svimez conferma: l’Italia cresce se cresce il #Sud. Il problema è che cresce poco e male. Il #Governo apra gli occhi”.  La verità, per l’appunto, è che al Sud sono venute a mancare negli ultimi anni, tanto la spesa ordinaria in conto capitale (dimezzata rispetto ai livelli pre-crisi, più o meno come nel resto del paese), quanto la spesa della politica nazionale di coesione territoriale. Quest’ultimo elemento è politicamente più rilevante, dato che la politica nazionale di coesione è, in particolare dal 2014, ai minimi storici: intorno a solo 1,5 miliardi di euro all’anno, fra un quarto e un terzo dei livelli medi precedenti. Si tenga presente che in teoria sarebbero disponibili 54,8 miliardi di euro per il 2014-20: cioè 6,3 miliardi all’anno (80 per cento del totale) al Sud. Le necessità di manutenzione e sviluppo del carente capitale pubblico nel Mezzogiorno ricadono quindi in misura spropositata sui soli fondi strutturali europei, che svolgono perciò un ruolo solo parzialmente compensativo.  La spesa per interventi nazionali finalizzati allo sviluppo del Mezzogiorno, che si aggirava intorno allo 0,85 per cento del Pil italiano negli anni Settanta, è progressivamente scesa, fino allo 0,47 per cento negli anni Novanta, allo 0,33 per cento del primo decennio del nuovo secolo e allo 0,15 per cento del 2011-2015.  La spettacolare compressione degli investimenti pubblici, nel Mezzogiorno come nel resto del paese, rappresenta una scelta di politica economica decisamente preoccupante per il futuro del paese, e in particolare delle sue aree più deboli.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Certo, finché il Sud continuerà ad utilizzare le sue regole, a fare quello che le pare, a basarsi su clientele e raccomandazioni senza che nessuno controlli, a dare importanza al pubblico, ad avere la piaga della criminalità organizzata, le prospettive non saranno rosee. Si rifletta seriamente su questo se non si vuole rimanere nella palude…

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