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Sul destino dei lavoratori del Molise in disoccupazione basta con gli auspici

Che ci sia ancora da auspicare per i lavoratori molisani della Gam, Ittierre e del comparto metalmeccanico dell’area Bojano – Isernia – Venafro, ai quali, per carenza d’iniziativa da parte della Regione Molise viene preclusa la possibilità di beneficiare di alcuni provvedimenti di sostegno alla disoccupazione quale, ad esempio, l’assegno di ricollocazione, non si sa. La Regione non ha ancora pubblicato e adottato l’elenco nominativo dei lavoratori coinvolti dal decreto del ministero per lo Sviluppo economico di riconoscimento dell’Area di Crisi Industriale Complessa del 7 agosto 2015, tanto è vero – dice nell’ennesima lettera ai vertici di Palazzo Vitale e ai capi dipartimento il consigliere Michele Petraroia –  che non si comprende come la Regione abbia potuto corrisponderne alla richiesta ministeriale di poter disporre di quell’elenco che, tra delibere di giunta e provvedimenti delle strutture regionali che non collimano, ha assunto le sembianze di un fantasma. Un consigliere regionale che si fa carico di seguire passo passo questa vicenda e quindi in grado di dimostrare che ci sono carenze  tali da parte della Regione da mettere a repentaglio gli effetti delle politiche attive del lavoro.

non se può uscire ogni volta che conclude una segnalazione, una sollecitazione, un avvertimento, uno dei suoi tanti (ormai stucchevoli interventi), con l’auspicare e auspicarsi  qualcosa. In questo caso, rivolto a Frattura, Cotugno, Veneziale e ai capidipartimento Mariarosaria Simonelli e Gabriella Guacci, non ha trovato di meglio che concludere così: “In attesa di auspicabili pubblicazioni di bandi specifici a valere sul Por – Fesr 2014/2020, sul Programma operativo nazionale e/o sulle altre misure connesse con l’Accordo di Programma a valere sull’Area di Crisi Industriale Complessa di Bojano – Isernia – Venafro, urge evitare di far perdere al Molise un’importante opportunità di tutela occupazione finanziata dallo Stato”.  Questa attenzione pelosa nei riguardi dei lavoratori e questa persistente vocazione all’ossequio, più che all’azione amministrativa  incisiva e incalzante verso i vertici di Palazzo VItale e i responsabili degli Uffici regionali che curano il destino di migliaia di lavoratori in difficoltà e gestiscono le risorse che lo Stato ha posto a disposizione del Molise, ormai hanno assunto il carattere di una parodia. Basta auspici. E dentro con gli addebiti e le denunce a viso aperto. Se si hanno le capacità.

 

 

 

 

 

Dardo

 

 

Di Dardo

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