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Strade interne rotte. “Caro Stato, sono il Sindaco di…”

Non ci sono soldi per la manutenzione delle strade? “Riduciamo la velocità di tutti i veicoli  a 50 chilometri orari”. È la decisione della Provincia di Isernia per far fronte alle precarie condizioni delle strade di pertinenza dell’ente. Il limite di velocità è imposto dall’ordinanza del dirigente del settore Infrastrutture della Provincia su strade ove buche, guard-rail danneggiati e segnaletica carente ne fanno veri pericoli per la sicurezza. Un vero dramma anche perché le cose non sono miglior in provincia di Campobasso. Una situazione che rischia di scoppiare. Per tutelare la pubblica incolumità è stato istituito, su tutte le arterie-vie provinciali, il limite di velocità di Massimo 50 km/h“. Questa chiusura di fatto della transitabilità di queste strade, a causa della mancata possibilità di metterle in sicurezza, si assomma come una beffa a tutta una serie di circostanze che testimoniano in realtà il completo abbandono e la resa dello Stato.  Immaginiamo una lettera indirizzata a quale autorità statale da parte di uno dei tanti sindaci. “Sono luoghi bellissimi, con grandi potenzialità, soprattutto turistiche e densi di realtà artigianali di grande valore. Un luogo abitato da gente sana, molto legata alle tradizioni e all’amore per la propria terra. Una realtà, quella descritta, che cerca di non essere di peso a nessuno, sforzandosi con poco di realizzare un equilibrio tra le esigenze di un vivere semplice e la ricerca di un ritmo sereno, appagato da una normale quotidianità. Non sapendo più cosa rispondere a coloro che mi chiedono del taglio erba, della manutenzione del fondo, delle cunette, della regimentazione delle acque piovane della segnaletica orizzontale e di quanto altro possa competere ad una corretta tenuta del bene pubblico ho pensato di scrivere una nota alla Provincia, sollecitando questi interventi.  La risposta ottenuta a firma dei dirigenti interessati è quella dell’applicazione del limite di velocità a 50 Km. Meriterebbe di essere condivisa con gli organi di stampa o affissa ai muri, per dare chiarimento e conto ai cittadini della totale assenza di interesse sugli aspetti essenziali che fanno parte delle ragioni stesse di appartenenza a questo Stato, considerando gli obblighi che essi invece hanno di partecipare alla spesa pubblica, come previsto dall’art 53 della Costituzione.  Le chiedo se è ancor più concepibile, per un sindaco, ricevere come riscontro ad una richiesta legittima di manutenzione la messa a conoscenza che su tutte le strade provinciali non è più superabile il limite di 30 km/h. Tutto ciò, per quanto stiamo vivendo, è avvilente e sconsolante. Da tutte queste considerazioni domando: ma è mai possibile che questo accada in uno Stato civile?”

Di Giuseppe Saluppo

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