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Sisma, i due milioni solo per la prima emergenza. Altri fondi dopo la stima dei danni

Sui due milioni di euro stanziati dal Consiglio dei ministri per gli eventi sismici in Molise, si è aperto un confronto a distanza tra le forze politiche. Per i Cinque Stelle, i due milioni sono un atto dovuto e non una strategia del governo regionale; per il Pd, invece, si tratta di pochi spiccioli mentre il presidente della Giunta regionale, Donato Toma, respinge le accuse e sottolinea che si tratta di un primo passaggio in attesa di un nuovo stanziamento a stima dei danni terminati. “Speravo che tutte le parti politiche spingessero perché il Molise venisse visto coeso e determinato nelle indicazioni per superare l’emergenza – ha detto Toma – mi accorgo, invece, che si continua come se ancora ci trovassimo in campagna elettorale. Non capisco proprio”. Per il presidente della giunta regionale, invece, i due milioni stanziati erano quelli rimasti sul capitolo di bilancio relativo alle catastrofi naturali. “La Protezione civile, con la quale collaboriamo assiduamente – ha aggiunto Toma – ha promesso che, una volta rimpinguato il capitolo di bilancio, procederà con la nuova ordinanza. I due milioni di euro, serviranno per coprire l’emergenza. Poi, a stima dei danni chiusi, saranno accreditate quelle risorse necessarie a coprire le situazioni apertasi a seguito degli eventi sismici”. Il presidente Toma ha, infine, ricordato come con i fondi a disposizione si procederà all’abbattimento del palazzo pericolante a Guglionesi, dell’acquedotto di Montecilfone e a ristrutturare l’acquedotto di Tavenna.

Di Giuseppe Saluppo

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