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Simonetti: “Trasporti, qualcosa si muove”

!Le amministrazioni comunali di Termoli e Campobasso hanno avviato le procedure di gara per l’aggiudicazione dell’esercizio del Trasporto Pubblico Urbano per i prossimi anni, procedura  che evitando la proroga dell’affidamento, consentirà alle suddette Amministrazioni anche di accedere ai finanziamenti regionali per il Servizio Locale in oggetto”. Lo scrive, in una nota, Giorgio Simonetti della Cgil. ” Alla città di Termoli il merito della contemporaneità dell’avvio della procedura del Bando di Gara e l’affidamento di uno studio per il Piano Generale della Mobilità urbano, in modo da coniugare la  mobilità collettiva alla mobilità individuale, con preminenza, auspichiamo noi, alla attenzione per  Trasporto Pubblico Locale, con finalità ultima di razionalizzare e porre alla massima efficienza il sistema trasporti. In ragione di ciò ed essendo Termoli omologabile per dimensioni ai restanti centri urbani regionali maggiori, non sono ben chiari i motivi del ritardo  che continua a caratterizzare la lentezza dell’avvio di questi processi di ottimizzazione della mobilità.     Finalmente sembra avviarsi quel percorso virtuoso auspicato con ostinazione da questa O.S., l’inizio della fine della indeterminatezza amministrativa, la stabilità del settore in un ambito di precarietà finanziaria; l’inaugurazione di una visione programmatica a tutto vantaggio della utenza e del personale dipendente.   E la certezza finanziaria non è certamente l’unico beneficio da segnalare, infatti con l’ affidamento prolungato attraverso i contratti di Servizio alle Imprese del Trasporto Urbano, extraurbano e ferroviario, sarà agevole portare a compimento un processo di integrazione del Trasporto Pubblico Locale, a tutto vantaggio della funzionalità del Trasporto collettivo e, crediamo noi, ad un reale contenimento delle tariffe. Ci fa piacere constatare che, in questi ultimi giorni, probabilmente in conseguenza della vibrante protesta dei lavoratori dipendenti ATM anche altri Soggetti, a noi omologabili per funzione sociale,  abbiano inteso la necessità dell’ affidamento pluriennale del Servizio di Trasporto Pubblico. Noi evidenziammo, già nel 2013, le nostre perplessità rispetto alla interruzione della  concessione del Contratto di Servizio per la rete del Trasporto Pubblico extraurbano, già aggiudicata ed in fase di conclusione dell’iter previsto, avendo ben presente le difficoltà di relazioni sindacali da intrattenere singolarmente con le troppe Imprese operanti, alcune di modestissima entità, a tutto svantaggio dei dipendenti di dette aziende e del bilancio dell’Ente Regione, a causa e per effetto  delle risorse addizionali da prevedere nel capitolo di spesa relativo.

La giustificata rivendicazione delle maestranze di questi giorni, avente a tema le mancate retribuzioni, sono legittime e da considerare quale atto di disperata angoscia, nel temere di non potere affrontare con la dovuta serenità, uno specifico periodo dell’anno, particolarmente avvertito e non solo per la sua valenza religiosa.

La nostra O.S, per onestà intellettuale e qualora coinvolta nella iniziativa, avrebbe però  indicato ai lavoratori dipendenti interessati, tutte  le difficoltà di una rivendicazione attuata solo  nelle ultime settimane dell’anno e quindi, la necessità di ben orientare  le istanze, esigendo impegni scritti ed improcrastinabili, in considerazione della gravosità del problema posto e nella consapevole difficoltà di individuare gli strumenti rivendicativi più idonei, vista l’urgenza  data dalle Festività e la forte contrapposizione tra l’Impresa e l’Ente.

Nell’augurarci che tutti i dipendenti delle Imprese di trasporto della Regione possano tornare a percepire, con regolarità le dovute competenze,  ed in attesa del Bando di gara per la Concessione della Rete extraurbana regionale su gomma, credo  che le prossime settimane dovranno essere dedicate ad approntare condizioni più stringenti e vincolanti ma soprattutto esigibili da parte del Committente Pubblico, volte  a tutelare i lavoratori del settore e, per la stessa finalità e nella garanzia della continuità del Servizio svolto,  la puntuale verifica della oggettiva capacità finanziaria delle Imprese affidatarie, quale condizione imprescindibile del contratto.

Le  condizioni poste negli affidamenti, seppur provvisorie, dovranno essere pretese e le eventuali inosservanze, sanzionate con rigore fino alla revoca del contratto. Si dovrà, anche nella sana idea di aumentare il potere contrattuale dell’ Ente committente, ipotizzare l’eventualità della  sostituzione di una Impresa inadempiente,  invitando  al formale accreditamento, anche Imprese  extraregionali. Tutto con immediatezza”

Di Giuseppe Saluppo

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