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Simonetti: “Scuole, troppe criticità”

“Il prossimo settembre, siate certi, ci rivedremo con le stesse problematiche”. E’ il mettere le mani in avanti, dinanzi alle problematicità delle scuole, da parte di Nicola Simonetti responsabile regionale del Comitato scuole sicure. Il referente del Comitato lo fa nel momento in cui va a terminare l’anno scolastico.  “Ah, guardate, non siamo noi del Comitato ad andare in vacanza, o a concentrarci per le prossime elezioni comunali, ma i soli Amministratori locali!!! Per Campobasso, e solo per quelle di proprietà comunale, si offrono alcuni spunti di riflessione sulla situazione attuale:

– Via Kennedy –CHIUSA nel 2010.

– Via d’Amato – CHIUSA nel 2016.

– Via Crispi “Nicola Scarano”– CHIUSA dal 2016.

– Via Crispi “materna” che ospita “Infanziadi Via d’Amato”– da adeguare o da chiudere

– Via Leopardi “Don Milani” – CHIUSA Ott. 2016 – parzialmente adeguata in attesa di finanziamento per adeguare antincendio ed infiltrazionitetto

– Via Scarano “Ist. L.Montini” – CHIUSA Nov.2017 – dopo crollo controsoffitto – e dopo, nota vulnerabilità Unimol.

– C.da Mascione – CHIUSA Nov. 2016 – dopo vulnerabilità Unimol

– Via Roma “E. d’Ovidio”–CHIUSA Ott. 2017 – dopo vulnerabilità Unimol

– Via Gorizia – funzionale con vulnerabilità allo 0,62 circa

– Via Verga “Asilo Nido” -???!!! – studio Unimol ne chiede l’adeguamento, abbattimento e/o la costruzione di nuovo edificio

– Al 9 giugno 2018, nessuna NUOVA SCUOLA INAUGURATA, NESSUN cantiere aperto per la “costruzione”di un nuovo plesso scolastico.

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Il 30 giugno 2017 SCADEVA il termine per la consegna degli Studi di Vulnerabilità da parte dell’UNIMOL.

L’elenco consegnato qualche mese fa all’Ateneo molisano include l’asilo nido di via Verga, la materna di via Jezza, la materna di via Tiberio-S. Lorenzo, l’elementare Enrico D’Ovidio, la media Francesco D’Ovidio, la media Montini, la materna di via De Gasperi, la primaria e la scuola dell’infanzia di via Leopardi, la primaria di contrada Polese e la primaria di via Gramsci.

Nei due nuovi edifici di via Sant’Antonio dei Lazzari e di via Berlinguer, costati la bellezza di 1 milione e 200mila euro a t esta. Scuole inaugurate dopo pochi mesi hanno presentato problemi. (rilevato da http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=26483 “ci sono infiltrazioni d’acqua nello stabile che ospita gli alunni della ‘Scarano’ di via Crispi, aperta a settembre 2016”) (rilevato da http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=26325

“All’osso: sulle 196 ’indagate’, 86 non sono adeguate. Di queste, il 17 per cento non è stato oggetto di alcun intervento strutturale di mitigazione del rischio, pur avendo una vulnerabilità elevata.”OmissisEcco la lista che ’preoccupa’. Le scuole che sono prive del certificato di collaudo ai sensi

della legge 1086/1971 sono: • il liceo “Galanti” di via Milano a Campobasso per il “corpo D”

  • l’istituto Omnicomprensivo di Guglionesi – istituto magistrale, “corpo B – palestra”.
  • Il liceo scientifico e classico di Larino.
  • La scuola elementare “Enrico D’Ovidio” in via Roma di Campobasso per “corpo palestra”
  • La scuola elementare Nord di via Crispi di Campobasso (è stata però chiusa con un’ordinanza sindacale del 22 gennaio 2016).
  • La scuola media “L.Montini” di Campobasso per il “corpo aule”.

A seguire invece, ecco l’elenco degli edifici che hanno un’elevata vulnerabilità sismica anche rispetto a terremoti di bassa intensità.

Per la città di Campobasso:

  • il Conservatorio “L.Perosi” (corpo A e B – Sala organo).
  • Il liceo “Galanti” (corpo A,B e C).
  • Il Convitto nazionale “Mario Pagano” per le aule sedi del liceo scientifico europeo.

Per quanto riguarda gli immobili sul territorio provinciale, hanno un’elevata vulnerabilità sismica:

  • la scuola elementare “F.De Santis” (corpo palestra) di Ferrazzano.
  • La scuola elementare “Michele Cima” di Riccia. E sempre a Riccia troviamo nell’elenco la scuola materna, elementare e media “ F.Ciccaglione” (corpo

1,2,3 e 4).

  • Infine la scuola materna, elementare e media di Tufara.

– La procura di viale Elena nella relazione inviata al Prefetto e al Procuratore generale, lancia l’allarme e cita i rischi, reali, che potrebbero colpire la popolazione studentesca e non.)– situazione al 28.10.2017”.

Di Giuseppe Saluppo

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