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Si spengano le luci, la vita vera continua

di Giuseppe Saluppo

La vita vera, continua. Con i suoi problemi, le sue ansie, le necessità di una politica che torni a far vibrare gli animi della gente. Il risultato del referendum  non ha bisogno di commenti. Si vede a occhio nudo chi ha vinto e chi ha perso. Nel Pd, poi, si è riaperta la ferita della segreteria regionale. Ricucire, verbo che tornerà in voga, sarà molto difficile. Non si è mai visto un partito che si ricuce dopo che le sue parti hanno combattuto su fronti così opposti. Troppo sale sulle ferite, troppa felicità in chi ha vinto, troppa frustrazione in chi ha perso. Un dato, però, salta fuori con evidenza: quello dell’affluenza alle urne. In Molise è risalito al 64%. Gli elettori hanno ritenuto di tornare a imbracciare la matita. A far capire alla politica che c’è la necessità che torni tra la gente, priva di autoreferenzialità, di arroganza, di chiusura di porte. Che torni, soprattutto, a parlare dei problemi, veri, che assillano tutti. Di istituzioni capaci di funzionare di dare risposte. Un voto che ha messo a nudo un’altra verità. Le Province hanno visto un’elezione tra pochi intimi e gli eletti sono usciti dal voto degli amministratori. Un voto oligarchico che si voleva anche per il Senato. Inaccettabile, allora, il no a questo genere di elezione? A pochi che si riuniscono per eleggere qualcuno a nome dei tanti? Il voto, in democrazia, è sacrosanto. E le scelte del cittadino-elettore sono inviolabili. Ora, quello stesso cittadino-elettore è in attesa che il quadro politico si normalizzi e che la democrazia torni a respirare. E’ una Nazione, un Molise da rifondare attraverso il confronto tra tutte le forze politiche e sociali. Ecco, perchè, si spengano le luci dal ring. Ci si faccia una doccia e andate a casa. La vita vera continua.

Di Giuseppe Saluppo

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