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Sequestro di persona: 22enne arrestato dalla Polizia di Isernia

ISERNIA. Era da almeno due mesi che aveva segregato in casa una donna conosciuta in chat di una ventina d’anni più grande, nella giornata di ieri 24 gennaio 2017 la Polizia di Stato di Isernia ha tratto in arresto per il reato di sequestro di persona, B. M. cittadino italiano, incensurato, di 22 anni.

Su indicazione del figlio della vittima, una cittadina pentra di 53 anni, preoccupato perché alcuni conoscenti gli avevano riferito che la donna frequentasse un ragazzo molto più giovane di lei e non si vedesse da qualche mese nei luoghi abitualmente frequentati, gli agenti si sono immediatamente recati  presso l’indirizzo di residenza della donna, nei pressi della Parrocchia del Sacro Cuore. Dopo avere  suonato al citofono più volte senza ricevere risposta e ritenendo  che vi potesse essere pericolo per l’incolumità della donna hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Il personale del 115 dopo avere notato attraverso la finestra la 55enne distesa a letto e di fianco un uomo ripetutamente hanno invitato  quest’ultimo ad aprire la porta dell’appartamento, ma solo dopo un’estenuante trattativa sono  riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione dove lo scenario ha presentato subito una situazione di degrado sociale. L’appartamento risultava in disordine e maleodorante; solo la bravura degli operatori ha consentito di cogliere immediatamente le latenti richieste di aiuto della donna che in presenza del suo carceriere ed in uno stato di soggezione psicologica si  limitava a rispondere molto evasivamente alle domande.

Allontanata dall’uomo, la vittima si  è abbandonata ad un pianto liberatorio confidando al personale intervenuto il comportamento violento del compagno, la stessa presentava ecchimosi su varie parti del corpo e è stata  veniva soccorsa da personale del 118 e ricoverata presso il locale ospedale per gli accertamenti necessari.

Il personale della Polizia di Stato senza mai abbandonare la vittima, acquisendo la sua fiducia ha ricevuto le sue confessioni circa il lungo periodo di segregazione, almeno 2 mesi, durante i quali il 22enne conosciuto in chat, dopo qualche giorno di normale coabitazione, aveva modificato il suo comportamento trattenendola chiusa a chiave nella stanza da letto e malmenandola quotidianamente. La donna, inoltre, era stata obbligata ad espletare i suoi bisogni fisiologici in un recipiente di plastica presente nella sua camera,  ricevendo  un pasto al giorno ed era stata privata della carta bancomat e del cellulare, onde evitare di poter richiedere in alcun modo aiuto.

All’esito degli accertamenti effettuati, il B.M. è stato tratto in arresto da personale dell’UPGSP e della Squadra Mobile per il reato di sequestro di persona ed associato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la locale Casa Circondariale.

 

Di Virginia Romano

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