Home / Politica / “Scuola da rivedere”

“Scuola da rivedere”

Una scuola bene comune per l’intera società, comunità aperta alla partecipazione, fondata su pluralismo, autonomia, collegialità: è questa la scuola tratteggiata nel “Manifesto per la scuola di tutte e di tutti”, proposto dalla FLC CGIL insieme alle altre OO.SS sindacali della scuola.

Il Manifesto, che è possibile sottoscrivere online, rilancia un’idea di scuola come bene comune che appartiene al Paese, aperta e inclusiva, pronta ad accogliere anche i “nuovi italiani” e chiunque viva nel nostro Paese; una scuola fondata sul pluralismo, sull’autonomia e la collegialità e che afferma la centralità della persona all’interno del processo educativo; che garantisce il diritto all’apprendimento a tutte e a tutti.

In questa idea di Scuola, ispirata ai valori della Costituzione, è centrale lo studente, ma lo sono anche il lavoro e la professionalità di tutto il personale che, a diverso titolo, concorre alla progettazione e alla realizzazione del progetto educativo. questa idea di Scuola, ispirata ai valori della Costituzione, è centrale lo studente, ma lo sono anche il lavoro e la professionalità di tutto il personale che, a diverso titolo, concorre alla progettazione e alla realizzazione del progetto educativo.

Da tempo chiediamo che ad una più chiara consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dalla scuola nel promuovere crescita e sviluppo delle persone, corrisponda anche un adeguato riconoscimento normativo e retributivo di tutte le professionalità che vi operano; in modo da colmare il divario che vede l’Italia ancora lontana dalla media dei Paesi OCSE per quanto riguarda sia gli investimenti in istruzione e formazione, sia le retribuzioni del personale scolastico.

E’ ora di passare dalle promesse e dalle parole ai fatti, trovando le risorse necessarie, a partire da quelle che vanno inserite nella Legge di Bilancio”: per questo motivo la FLC CGIL insieme alle altre OO.SS hanno organizzato la manifestazione del 14 dicembre a Montecitorio. Un incontro pubblico, a partire dalle 16.00, per raccontare la scuola possibile, quella fuori dalle strettoie della burocrazia, quella fondata sulla libertà di insegnamento, quella non più fanalino di coda

Anche una delegazione di lavoratori molisani, delegati ed RSU sarà presente, per far sentire la voce e rappresentare le criticità della scuola molisana.

L’obiettivo che ci poniamo è ottenere nella legge di Bilancio, in discussione alle Camere, risorse aggiuntive per la scuola, da investire anche nel rinnovo contrattuale, il cui negoziato va accelerato. Vanno poi potenziati gli organici del personale ATA e quelli dell’infanzia, va tolto il divieto di sostituzione del personale ATA, indispensabile per il funzionamento delle nostre scuole.

Investimenti nel sistema dell’istruzione e un confronto più serrato e veloce per il rinnovo del contratto: su questi temi, che rispondono all’interesse dell’intera comunità sociale e vanno a tutelare i diritti delle giovani generazioni per una istruzione di qualità intendiamo sollecitare un coinvolgimento ampio di tutta la società civile, a partire dall’assemblea pubblica a Montecitorio di metà dicembre.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Toma: “Infrastrutture, ora possiamo procedere. Sbloccati i fondi”

Infrastrutture, ora qualcosa sembra muoversi. E’ diventato operativo, infatti, il piano sviluppo e coesione 2014-2020, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*