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Scritte blasfeme in Villa dei Cannoni a Campobasso. Il Comune le cancelli

Caro Padre Giancarlo,

in una città che ormai ha perso il senso delle cose, si assiste anche alla scritta di un’ingiuria contro Dio su una pubblica piazza. Si rechi in villa dei Cannoni per capire ciò di cui parlo. Si fa persino fatica a pensare che si possa arrivare a tanto. I nostri giovani, lo ha visto, bighellonano molto nelle vie del centro, li vedi annoiarsi passando da un luogo all’altro, da un locale all’altro, da un nulla etico all’altro. Non si sa dove siano i loro genitori e, quando ci sono, giustificano l’ingiustificabile, dunque non serve stupirsi di certi comportamenti. Mi auguro che voglia intavolare una sana ma decisa discussione con l’amministrazione comunale, un’amministrazione che ha fatto sempre orecchie da mercante sul tema, che non vuole mettere in primo piano il recupero del decoro cittadino e la volontà di strappare il capoluogo alle azioni scellerate di quattro idioti. Servono progetti, servono azioni e non più parole. Lei che viene dal Nord può capire meglio che cosa significhi coinvolgere i giovani in azioni volte al recupero della persona e della sua moralità: questo si può fare prima di tutto attraverso gli oratori, che devono diventare centri di crescita umana, spirituale, culturale. In secondo luogo attraverso il dialogo con i genitori, questa classe volutamente assente e priva di ideali peggio dei loro figli. Mi auguro che questo mio appello non rimanga inascoltato e che la scritta venga rimossa in un batter d’occhio, non come si è fatto per la frase ingiuria presente sul muro dell’asilo delle suore in viale Elena, ancora lì nella sua bruttezza. Anche le suore non reagiscono più, alla stregua dei cittadini? Sarebbe sconfortante se così fosse! La ringrazio per l’attenzione.

Achille Colapietra

 

Di Giuseppe Saluppo

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6 commenti

  1. Giannantonio Bombelli

    È una cosa ignobile, che non ha nessun aggettivo sufficiente a qualificarla. Genitori, dove siete? A fare lo stesso? Come potete disinteressarvi del tempo speso dai vostri figli, della loro crescita etica e culturale? Campobasso sembra una città da inferno dantesco per via di tutto quello che sta succedendo. La gente si desti dal coma ed esca allo scoperto contro questi ed altri abomini!!!

  2. Demetrio Colacci

    Un gesto ignobile, privo di ogni fondamento etico, che denota il VUOTO in cui sono sprofondati i campobassani. Da galera. In effetti, il Codice Penale la prevede attraverso gli articoli 403, 404, 405.

  3. Arianna Di Biase

    Esiste, come ha sottolineato il signor Colacci, il reato di Vilipendio alla Religione, previsto dal nostro ordinamento penale. Ci sono vari modi in cui si offende la religione: uno di questi e’ l’ingiuria verbale, descritta e sanzionata attraverso l’art. 404. Ci sono multe ed anche carcere. Si ricerchi il colpevole, lo si faccia pagare per quello che ha fatto e si renda evidente la CERTEZZA della PENA, una volta tanto!!

  4. Uno scempio mai visto. Si è davvero toccato il fondo. Colpevoli in primis i genitori, sempre pronti a santificare i propri figli anche quando le colpe sono evidenti. Colpevoli anche le istituzioni, che non si convincono ancora della necessità di sanzionare questi atti, creando quindi un buon deterrente. Campobasso città che ama farsi del male da sé.

  5. Magdalena Palladino

    Quando vedo adolescenti o poco più girovagare senza meta dal Corso a Villa dei Cannoni a Corso Bucci ai gradini del tribunale (moda del momento: custode, dove sei? Hai visto come hanno ridotto la zona?), mi cadono letteralmente le braccia. Nulla e ancora nulla. Genitori assenti, l’importante è acquistare il cellulare di ultima fattura e l’abbigliamento all’ultimo grido. Si cresce allo stadio animalesco, in preda ad impulsi e senza rispetto per nessuno. Se poi ci mettiamo il fatto che la cultura viene deliberatamente messa in secondo piano a vantaggio di una nuova forma di analfabetismo data dai “social” network e dai reality shows, abbiamo chiuso il cerchio. Il quadro è a tinte fosche, e fin quando non si deciderà di porvi mano, si precipiterà sempre più nel baratro. Così come se non si decidesse di applicare la legge nei confronti di certi dementi.

  6. Maria Teresa Marcantonio

    A Campobasso sta accadendo questo ed altro perché nessuno controlla e nessuno sanziona: dai genitori, come e’ stato detto, alle istituzioni alle forze dell’ordine. Se vi recate a Termoli, c’è ben altro rispetto del Bene Comune, per non parlare della religione. Il degrado culturale del capoluogo grida vendetta.

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